Il paragone con Busquets e la scuola Guardiola: il Barça accoglie Rodri

Il paragone con Busquets e la scuola Guardiola: il Barça accoglie RodriTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:00Interviste e Storie
di Gerardo Guariglia
Gli insegnamenti di Guardiola e il grande studio verso Busquets. Rodri al Barcellona rappresenta la pedina al posto giusto al momento giusto

Cosa serviva (o serve ancora) al Barcellona di Flick per alzare l'asticella? Poco, dei dettagli che però fanno tutta la differenza del mondo. Ai catalani manca ancora il sostituto di Lewandowski in attacco, ma anche a centrocampo la sensazione era che occorresse la ciliegina sulla torta capace di completare un reparto già eccellente in termini di qualità.

Serviva uno come Rodri lì in mezzo, il metodista, l'uomo che doveva collegare i reparti con equilibrio e quantità. Il suo arrivo a Barcellona è paragonabile a quello di Haaland al Manchester City. A Pep serviva il norvegese per effettuare lo step successivo, quello che è valso anche la prima Champions League nella storia dei Citizens.

Rodri viaggia sulla stessa linea di Haaland. Un acquisto mirato, fortemente voluto e che può ripercorrere l'eredità lasciata da Sergio Busquets in quella zona di campo. Lui aveva Xavi e Iniesta ai suoi fianchi, mentre Rodri avrà soprattutto Gavi e Pedri. Rodri non ha mai nascosto la sua ammirazione verso Busquets, tanto da definirlo il suo modello d'ispirazione, raccontando di avergli chiesto consigli prima di trasferirsi nel Manchester City di Guardiola. "Pep ti renderà un giocatore migliore, ma non smetterà mai di chiedere di più". Le aspettative sono state ampiamente rispettate, con Rodri che col passare degli anni è diventato uno dei migliori centrocampisti al mondo coronando anche il sogno di vincere il Pallone d'Oro. Inoltre, Rodri ha avuto la fortuna di giocare con Busquets nella nazionale spagnola dal 2018 al 2022, e ha raccontato di aver imparato molto osservandolo da vicino, quasi allo specchio.

IL RUOLO DI RODRI AL BARCELLONA - La sensazione è che lo spagnolo possa portare al Barcellona qualcosa che mancava proprio dai tempi di Busquets. Rodri sa quando accelerare, quando rallentare e soprattutto dove posizionarsi per essere sempre una soluzione per i compagni. Al City era spesso il giocatore attraverso cui passavano le prime fasi della costruzione, così come con nella Spagna campione d'Europa e del Mondo. Rodri può giocare davanti alla difesa, abbassarsi tra i centrali, fare da schermo difensivo e primo costruttore

Per Flick, adesso, ci sarà da assemblare il nuovo centrocampo blaugrana. Sarà 4-3-3 o 4-2-3-1? Sarà il campo a parlare, ma a prescindere dalla soluzione tattica lì in mezzo al campo ci saranno l'esperienza e la leadership di Rodri. Il destino, inoltre, ha voluto anche che Busquets tornasse al Barça in veste di assistente allenatore di Juliano Belletti per la squadra 'B' proprio in contemporanea all'arrivo dell'ex City.

L'evoluzione di Rodri è stata straordinaria. Non è soltanto un regista, ma anche un recupera-palloni. Un centrocampista molto più completo, capace anche di inserirsi senza palla. Tutte doti acquisite grazie agli insegnamenti di Guardiola ai tempi del City che lo hanno portato anche sul tetto del mondo con la maglia della Spagna. Rodri ha studiato e imparato da Busquets, è stato allenato da Guardiola e ora arriva in un club che rappresenta il punto d'incontro tra i due. Il professore del centrocampo è pronto a raccogliere l'eredità del suo grande mentore.