Dal debutto col Real al nuovo Liverpool di Iraola: Anfield accoglie Muñoz
Molto spesso, certi incastri di mercato, sembrano avvenire proprio al momento giusto: l'arrivo di Victor Muñoz al nuovo Liverpool targato Andoni Iraola ne è un perfetto esempio. Pagato circa 40 milioni di euro , l'esterno classe 2003 ex Osasuna convocato ai Mondiali dalla Spagna può ricoprire tutti i ruoli della trequarti offensiva. Punti di forza? Dribbling, creatività a disposizione dei compagni e velocità supersonica: caratteristiche mai banali per chi, come il suo nuovo allenatore, ha spesso dichiarato di sentirsi più sicuro ad attaccare che a difendere.
"La progressione ad alta intensità è uno dei miei tratti distintivi e non la perderò mai però a volte potrei essere più preciso: quando sei lanciato hai necessità di avere più visuale di quel che succede e su questo sto ancora lavorando": le parole ai colleghi di Diario AS a febbraio raccontano tanto della personalità di Muñoz. L'esordio da professionista nel Clásico con Carlo Ancelotti in panchina- dopo il passato a La Másia e le tredici reti segnate nel Castilla di Raùl- non è certo una casualità.
La consacrazione di Victor però parla italiano: chiedere conferma ad Alessio Lisci che, per il suo Osasuna, ha trovato un jolly capace di regalarsi un'annata da 7 gol e 5 assist nonostante un rendimento piuttosto complicata a livello di risultati.
DRIBBLING DA RECORD- Per comprendere al meglio le qualità di Muñoz basta far riferimento allo scorso 24 gennaio: nel corso della vittoria per 3-1 dell'Osasuna sul Rayo Vallecano, infatti, il neo acquisto Reds è diventato il primo giocatore nei top 5 campionati europei per dribbling riusciti, ben 12 (prima di lui a livello U23 soltanto Ousmane Dembélé ci era riuscito nel 2019). Curiosità ulteriore? Il 30% dei dribbling tentati dai ragazzi di Alessio Lisci portano la sua firma, così come il 20% dei tiri in porta totali, una presentazione niente male per il futuro in Premier League.
EREDITÀ PESANTE- Gli addii di Momo Salah e Luis Dìaz, arrivati a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro, hanno lasciato un vuoto importante nel cuore del Liverpool, con la mitica Kop spesso abituata a legarsi visceralmente alle sue frecce imprendibili di professione. Toccherà adesso al giovane Muñoz alimentare d'entusiasmo il nuovo corso e gli indizi, tra talento puro e voglia innata di migliorarsi, sembrano già esserci tutti. De la Fuente se lo coccola, Victor risponde con gol al debutto e tanta voglia di notti Mondiali, con una missione: felicità e velocità- dalle parti di Anfield- devono coesistere ancora una volta.