Il risveglio di Conceiçao illumina la Juventus: 2-0 all'Atalanta e tabù sfatato

Il risveglio di Conceiçao illumina la Juventus: 2-0 all'Atalanta e tabù sfatatoTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 19:55Interviste e Storie
di Mattia Picchialepri
La Juventus batte 2-0 l'Atalanta e sfata il tabù dell'Allianz Stadium dopo 8 anni. Decisivi i gol di Conceiçao e Bremer: bianconeri a 10 punti in classifica

Ci sono voluti 203 lunghissimi giorni, ma alla fine Francisco Conceiçao è tornato a prendersi la scena. L'esterno portoghese si riaccende nel momento del bisogno e, con l'aiuto del solito Gleison Bremer, trascina la Juventus di Luciano Spalletti al 2-0 contro l'Atalanta. Un successo dal peso specifico importante, che permette ai bianconeri di sfatare un tabù casalingo contro i bergamaschi che durava da ben otto anni (l'ultima sconfitta nerazzurra allo Stadium risaliva al 14 marzo 2018).

LA FINE DEL DIGIUNO: LA FIRMA DI CONCEIÇAO - Eppure l'avvio di gara aveva fatto tremare i bianconeri: l'Atalanta si era resa subito pericolosa prima con un mancino sballato di Samardzic e poi con Krstovic, murato solo da un provvidenziale intervento di Lucumí. Scampato il pericolo, al 28' si accende la luce: Celik sfonda sulla destra e disegna un cross rasoterra perfetto che taglia fuori tutta la difesa; sul secondo palo sbuca Conceiçao, che col mancino fulmina Carnesecchi. Un'esultanza liberatoria per il portoghese, che non segnava in gare ufficiali dall'1 marzo 2026, giorno del capolavoro contro la Roma poi premiato come miglior gol del campionato scorso.

UNA CORSIA DESTRA DOMINANTE E IL SIGILLO DI BREMER - Nel fluido 4-2-3-1 di Spalletti (capace di modellarsi in un 3-4-2-1 dopo il buon esperimento contro il NEC), Conceiçao diventa un rebus per i difensori avversari, seminando il panico palla al piede. L'apporto della fascia destra è sempre presente e non cala nemmeno con le sostituzioni. Nella ripresa creano Kolo Muani e Nico González (che spreca il raddoppio scivolando sul più bello in area), ma è dai piedi del subentrato Zhegrova che nasce il 2-0.

Il kosovaro calcia un angolo perfetto su cui si avventa lo stacco di testa di Bremer, che chiude definitivamente i conti. Rete importante per il brasiliano, è infatti il difensore che ha segnato il maggior numero di gol di testa nei cinque principali campionati europei: 12, uno in più di Virgil van Dijk. La Juventus si rimette subito in carreggiata dopo il ko contro il Sassuolo, sale a quota 10 punti agganciando il Frosinone e arriva alla sosta per le Nazionali spinta dall'entusiasmo e, soprattutto, dal talento ritrovato del suo esterno portoghese.