L'evoluzione con Guardiola e la scelta City a 8 anni: Nico O'Reilly, starboy
Cosa poteva desiderare Nico O'Reilly per il suo 21esimo compleanno? Sicuramente la vittoria della EFL Cup contro l'Arsenal, ma forse mai avrebbe immaginato di segnare la doppietta decisiva, quella che ha portato alla nona Coppa di Lega nella storia dei Citizens. Classe 2005 cresciuto nel nord di Manchester, O'Reilly a soli 8 anni si è trovato di fronte alla sua prima vera grande scelta di vita: da un lato lo United, dall'altro il Manchester City, squadra tifata sia da sua madre che da sua sorella. Come raccontato in un recente podcast sui canali ufficiali dei Citizens, O'Reilly aveva iniziato da piccolo a giocare a calcio in qualche squadra giovanile della sua zona, ma la prima ad averlo cercato fu il Manchester United: "Prima di firmare un contratto ti alleni con tutte le squadre e così l'ho fatto per un po' - ha dichiarato l'inglese -. Ho scelto il City perché gli allenamenti erano migliori".
Di ruolo terzino sinistro ma, grazie agli insegnamenti di Guardiola, O'Reilly è riuscito ad avere una crescita costante sotto tutti i punti di vista complice anche il suo passato da numero 10. Ai tempi dell'U18, Nico aveva anche realizzato un gol di tacco contro il Middlesbrough con il gesto tecnico dello scorpione. La qualità è sempre stata dalla parte dell'inglese, che qualche settimana dopo aveva segnato una doppietta proprio nel derby contro il Manchester United. Tutti gol pesanti che lo hanno portato a vincere il titolo U18 con la fascia da capitano al braccio.
Il feeling con Guardiola c'è sempre stato. Lo spagnolo ha sin da subito creduto nelle sue qualità, ma la cosa che ha impressionato di più è l'applicazione di O'Reilly nel ruolo di terzino sinistro nonostante un passato vissuto quasi sempre a ridosso dell'area di rigore avversaria. Senso della posizione, qualità e tanta duttilità costruita da Guardiola, un allenatore che ha già avuto modo di lavorare in passato con tanti terzini diventati poi tra i migliori al mondo, Jordi Alba su tutti.
"SOSTITUTO DI RODRI" - Durante la preparazione estiva, il Manchester City era di fronte alla ricaduta del grave e lungo infortunio al ginocchio di Rodri. Intervenire sul mercato? Per Guardiola non era necessario, perché come secondo lo spagnolo le caratteristiche di O'Reilly potevano sopperire alla lacuna lasciata dal mediano: "Nico può essere un centrocampista di contenimento se Rodri non c'è - disse Guardiola nel corso della tournèe americana -. Questo ragazzo è bravo nei duelli, di testa e negli spazi stretti. Wow, è forte". Ancora una volta, ci aveva visto lungo.
L'ACADEMY DEL CITY VALORIZZATA DA GUARDIOLA - Anche al City, come nelle tappe precedenti della sua carriera, Pep ha valorizzato il talento del settore giovanile. Tra le ultime intuizioni di Guardiola, oltre a O'Reilly, c'è spazio per Rico Lewis, Max Alleyne e Ryan McAidoo, con questi ultimi due impiegati nella gara degli ottavi di finale di FA Cup vinta 2-0 contro il Salford. Insomma, un lavoro che va a premiare l'Academy del Manchester City che si conferma tra le più produttive d'Inghilterra.
La concorrenza è sicuramente spietata, ma O'Reilly ha già dimostrato di poter giocare a grandi livelli. Il prossimo step? Imporsi nella nazionale inglese e provare a mettere in difficoltà Tuchel in vista delle convocazioni per il Mondiale. Il ragazzino cresciuto nel nord di Manchester continua a sognare.