Il Palermo riparte da Padova: decisivo il gol di Bani al 92’
Ricomincio da qui. Il Palermo ritrova il sorriso a Padova. I rosanero ripartono dopo il pareggio interno contro la Juve Stabia e la sconfitta di Monza espugnando l'Euganeo per 1-0. Una partita di lotta e sofferenza per la squadra di Inzaghi, in inferiorità numerica dal 25' per l'espulsione di Rui Modesto: "Siamo rimasti in 10 dall'inizio. Ma non abbiamo mai concesso grandi occasioni agli avversari. Sarei stato contento anche senza i tre punti per quello che abbiamo mostrato. Abbiamo avuto grande voglia e abbiamo meritato la vittoria", ha spiegato Inzaghi nel post-gara.
L'arte di saper attendere. Il Palermo visto all'Euganeo si dimostra una squadra matura. Il brutto intervento di Modesto su Di Mariano stravolge il copione della gara. I rosanero sono costretti ad abbassarsi e a giocare una partita più difensiva rispetto alle premesse iniziali. Il Padova ci prova per tutto il match, ma alla fine é il Palermo a trovare il guizzo finale al 92' con il tap-in in mischia di Bani dagli sviluppi di un calcio d'angolo.
La squadra di Inzaghi trova dunque tre punti fondamentali per il proprio percorso dopo aver rallentato negli ultimi due match. Le prestazioni, però, secondo l'allenatore, non sono mai mancate: "Sia a Monza che con la Juve Stabia siamo usciti tra gli applausi. La strada è quella giusta, l'atteggiamento non ci manca mai. Di solito in B se rimani in 10 nella maggior parte dei casi perdi. Noi abbiamo vinto. Questo è un gran segnale. Tra il primo e il secondo tempo Ranocchia mi ha detto di stare tranquillo e che la avremmo portata a casa: questa è mentalità. Ed è quella giusta", ha spiegato.
L'INVASIONE ROSANERO ALL'EUGANEO E LA CORSA DI INZAGHI SOTTO LA PROPRIA GENTE - É sempre una partita speciale quella tra Padova e Palermo. Un gemellaggio storico lega le due squadre da più di 40 anni. Allo Stadio Euganeo è andata in scena una festa dello sport. Adulti, bambini e famiglie: tutti insieme in un clima di convivialitá. I tifosi siciliani sono accorsi in massa nell'impianto patavino: 1500 i presenti in Curva Nord, ma in tanti anche sugli spalti. I rosanero, complice anche l'assenza degli ultras veneti per una protesta contro il ritardo della Curva Sud, sembravano giocare in casa: "La gara si era complicata, ma la squadra ci ha creduto, sostenuta da questa gente. La sensazione era quella di giocare in casa nostra. Volevo regalare loro questa gioia. Se lo meritano", ha affermato Inzaghi.
Due momenti spiegano tanto della mentalità dell'allenatore ex Pisa: al 27' della ripresa, durante un momento di sofferenza, il Palermo prova a ripartire. La palla esce e Inzaghi entra praticamente in campo per consegnare il pallone ai suoi per andare ad attaccare subito: "Dovevo trasferire la voglia alla squadra di vincerla anche con un uomo in meno. Volevo dare questo messaggio ai miei. Non dovevamo avere paura". Mentalità. Poi, dopo il gol nel finale di Bani la corsa sotto la curva. L'unione con la propria gente, la voglia di vincere e di rispettare quella promessa fatta dopo Monza: "Vi porteremo in Serie A".