L'incedibile Fermin Lopez: la stella "invisibile" del Barcellona
Ha numeri più alti di quelli di Raphinha, e il merito è dell'allenatore dell'Albacete, Alberto Gonzalez: Fermin Lopez è cresciuto sotto la sua ala ai tempi del Linares, mentre oggi si sta prendendo la scena in casa Barcellona. Nel 7-2 interno contro il Newcastle, il classe 2003 ha inserito anche il suo nome nel tabellino, segnando un gol e servendo un assist all'ala brasiliana. Numeri da top-player per lo spagnolo in questa stagione, che ha toccato i 12 gol e 16 assist nel 2025/26. Talento che spicca soprattutto in Champions League: in 9 uscite ha realizzato ben 10 G+A. Nonostante ciò, in campionato ha messo comunque a segno 5 reti e 8 passaggi vincenti in 1257'. Praticamente contribuisce a un gol ogni 90'.
Numeri che gli hanno permesso di scalare le classifiche non solo del campionato spagnolo, ma di tutta l'Europa. Nei top-5 campionati europei è il centrocampista con più G+A, superando addirittura il capitano del Manchester United, Bruno Fernandes, con 24 G+A. Oggi sembra impensabile immaginarlo lontano dal Camp Nou. Eppure, il club ha rischiato di perderlo ben due volte negli ultimi anni.
LA STAGIONE DELLA SVOLTA - Arrivato a 13 anni nella Masía, Fermin Lopez non era considerato un prospetto destinato a fare carriera nel Barcellona a causa della sua statura gracile e della scarsa forza fisica. "Non riusciva a mostrare le sue qualità, per questo ha avuto un periodo difficile. Ha toccato il fondo mentalmente", ha dichiarato il suo allenatore dell'epoca a ESPN. Nel 2022, dopo aver perso il posto nella squadra, fu costretto a trovarsi un'altra squadra: la scelta ricadde sul Linares, club di terza divisione spagnola. Dopo alcuni mesi complicati, il rapporto 'padre-figlio' instaurato con Alberto Gonzalez fu fondamentale per invertire il livello delle sue prestazioni. E i risultati non tardarono ad arrivare.
Al termine della stagione, Fermin Lopez totalizzò 12 reti e 4 assist in 40 presenze, lasciando una buona impressione su Xavi, che ai tempi sedeva sulla panchina del Barcellona. L'allenatore spagnolo, infatti, non si perse l'exploit del centrocampista grazie a un amico di Linares, che frequentemente gli inviava l'olio d'oliva locale e nel mentre si esprimeva con entusiasmo riguardo le prestazioni di Fermin. Il club, però, rimase sulla posizione di voler cedere il giovane talento in seconda divisione. A fare la differenza fu la volontà di Xavi: prima lo convocò nella tournée estiva negli Stati Uniti, in cui segnò anche un gran gol di mancino contro il Real Madrid, e poi lo fece debuttare in Liga il 27 agosto 2023 contro il Villarreal.
INCEDIBILE - Nell'estate successiva, nonostante l'arrivo di Hansi Flick in panchina, il ruolo di Fermin rimase lo stesso: fu impiegato principalmente come "super-sub", dando la priorità al nuovo arrivato Dani Olmo. Un ruolo che stava stretto all'ex Linares, per cui le sirene di mercato non cessarono. Inevitabile considerando la continua crescita del calciatore: prime apparizioni in Champions League, più sicurezza e personalità a centrocampo e uno stile di gioco versatile.
Ad agosto 2025, molti club di Premier League si interessarono al giocatore, soprattutto il Chelsea. I Blues si presentarono dal Barcellona con un'offerta da 40 milioni di euro, che avrebbe decisamente aiutato a risollevare la situazione finanziaria del club. Tuttavia, ancora una volta, fu la parola dell'allenatore a prevalere. "Ultimamente parliamo sempre di Fermin," disse il 21 gennaio 2026 dopo la vittoria contro lo Slavia Praga. "Oggi è l'MVP della partita. E il Chelsea voleva ingaggiarlo. Meno male che non se n'è andato, vero?".
Oggi sta vivendo la miglior stagione della sua carriera. Fresco di rinnovo del contratto fino al 2031 - con tanto di clausola da 500 milioni di euro -, grazie alla fiducia di Hansi Flick è diventato una delle stelle della squadra. "Sono davvero migliorato molto da quando è arrivata Hansi, sto facendo una buona stagione con lui", ha dichiarato in un'intervista alla UEFA. "È un allenatore molto esigente, ma anche molto disponibile. Penso che mi abbia aiutato in quasi ogni ambito come giocatore".