La gioia di Aquilani e le lacrime di Inzaghi: il Catanzaro è in finale, tabù playoff per il Palermo

La gioia di Aquilani e le lacrime di Inzaghi: il Catanzaro è in finale, tabù playoff per il PalermoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Serra
Ieri alle 22:20Interviste e Storie
di Alessandro Mammana
Al Palermo non basta il 2-0 targato Pohjanpalo e Rui Modesto: in finale dei playoff ci va il Catanzaro, che affronterà il Monza per un posto in Serie A

Al Palermo serviva un’impresa dopo il 3-0 subito domenica scorsa al Ceravolo, e il gol immediato di Pohjanpalo era riuscito ad alimentare le speranze del Barbera. Alla lunga, però, i rosanero hanno sbattuto ripetutamente sul muro difensivo eretto dalla difesa del Catanzaro, riuscendo a segnare poco prima del 90’ solo uno dei due gol che sarebbero serviti per qualificarsi alla finale playoff.

Gioia e sorrisi invece per i calabresi, che nonostante un approccio più rinunciatario rispetto alla gara d’andata e la botta psicologica dettata dal gol subito a inizio partita sono riusciti a giocare una gara molto coraggiosa e di sacrificio, uscendo dal Barbera con un risultato storico: il raggiungimento della finale playoff, dove Iemmello e compagni affronteranno il Monza di Paolo Bianco.

STORIA - Aquilani aveva avvisato i suoi nella conferenza stampa di vigilia, chiedendo rispetto per l’avversario e ricordando come il grande successo arrivato domenica fosse solo il “primo tempo di un’impresa ancora da completare”. La bolgia del Barbera non ha intimorito affatto i suoi ragazzi, protagonisti di un traguardo senza precedenti: alla terza partecipazione consecutiva ai playoff i calabresi - dopo le sconfitte in semifinale degli scorsi anni contro Cremonese e Spezia - sono riusciti a raggiungere la finale.

E adesso il sogno della promozione in Serie A 43 anni dopo l’ultima volta sembra più che realizzabile che mai, soprattutto dopo quanto di buono fatto vedere nella postseason.

DELUSIONE - Dall’altro lato, invece, in casa Palermo continuano a riecheggiare i fantasmi del passato. Ai rosanero, applauditi comunque dai propri tifosi al fischio finale di Marcenaro, non sono bastate le reti di Pohjanpalo e Rui Modesto per annullare la maledizione playoff. Anche loro alla terza partecipazione consecutiva, i siciliani sembrano ormai essere finiti in un limbo dal quale è sempre più complicato uscire dopo le eliminazioni degli scorsi anni per mano di Venezia e Juve Stabia.

La magia dello stadio si è fatta sentire, il cambio di atteggiamento richiesto di Inzaghi c’è stato, ma non sono bastati per riuscire a pareggiare il 3-0 subito all’andata dalla squadra di Iemmello. E il secondo gol segnato nel finale di partita, forse, ha reso ancora più amara la “sconfitta” per una squadra e dei tifosi che ci avevano creduto tantissimo. Il più segnato è sembrato Inzaghi, inquadrato a bordocampo stremato e in lacrime al termine del match ma rincuorato dai tifosi che – dopo la baraonda finale che ha visto sfortunato protagonista Pontisso, quasi colpito da un petardo arrivato dalla Sud -, hanno urlato il suo nome all’unanimità. Il Palermo e i palermitani puntano su mister Pippo Inzaghi per ripartire. Per l’ennesima volta.