Italia, Coppola: "Il Mondiale è un sogno. Io devo solo dare il massimo qui"
Da un lato i playoff per i Mondiali alle porte, dall'altro i risultati con il Paris FC: in un'intervista a Gianlucadimarzio.com, Diego Coppola ci racconta così il momento attuale del club francese, più vicino alla salvezza con i 4 punti raccolti nelle ultime due gare: "Mancano ancora delle partite, però siamo sulla buona strada. Siamo a un passo ma noi guardiamo in alto in realtà. Guardiamo le squadre che sono davanti a noi e non quelle dietro di noi. Dobbiamo far bene e continuare così".
Proseguendo, Coppola ha parlato proprio del suo passaggio al club parigino: "Se la città ha avuto un ruolo chiave nel mio trasferimento? No, non era quello (ride, ndr). Si trattava vivere una nuova esperienza che potesse darmi qualcosa in più, dato che nel campionato italiano ho già giocato quattro anni. Con il Brighton abbiamo pensato che fosse la scelta migliore. Oggi dico che è così, però vedremo in futuro".
Tornando sull'avventura con il club inglese di inizio stagione, invece, Coppola si esprime così: "Sono dispiaciuto di non aver giocato più partite. In generale mi sarebbe piaciuto giocare di più, ma so che contano su di me e che quando tornerò lì l’anno prossimo o l’anno dopo giocherò sicuramente più partite".
IL BRIGHTON E IL VERONA - Al Brighton, anche prima di partire, il difensore italiano ha potuto contare sul rapporto con una persona in particolare, l'allenatore Fabian Hürzeler: “Lui è una bravissima persona che mi ha aiutato tanto. Per quello non ho niente da dire contro il Brighton, contro lo staff o contro Hürzeler, anzi. Mi hanno aiutato molto, e hanno compreso la scelta di andare via a gennaio. Ho chiesto io di andare perché volevo più minutaggio, loro non volevano mandarmi via. A Hürzeler sarebbe piaciuto trattenermi per il gruppo, perché avevo stretto con i ragazzi e i giovani. Poi però hanno capito le mie esigenze, perché, anche per la mia crescita come giocatore, era la scelta migliore dato che tornerò lì prima o poi".
In pochi mesi, Coppola ha vissuto per la prima volta in carriera un'esperienza in Premier League, e ci ha raccontato così le differenze con l'Italia e la Francia: "In Inghilterra sono avanti in tutto, ma anche qui in Francia sto trovando strutture e stadi di un buonissimo livello, ne parlavo con Ciro (Immobile, ndr). Meglio che in Serie A? In alcuni posti sì, sicuramente. In Premier League, invece, in tutti i posti. In Inghilterra anche la qualità dei giocatori è alta, oltre alla qualità di vita. Io ho solo il Brighton come metro di paragone, però è un altro mondo".
Dal Brighton al Verona, squadra con cui è cresciuto: il legame con i gialloblù è ancora forte per Coppola: "Mi dispiace sicuramente, però per come lavora la società è difficile salvarsi ogni anno perché appunto i giocatori arrivano e vanno via. Abbiamo fatto gli ultimi 2-3 anni miracoli, però i miracoli non accadono ogni anno.”
LA NAZIONALE - Tornando al presente, come anticipato, Coppola si prepara insieme ai compagni azzurri per il playoff alcuni mesi dopo il debutto sfortunato contro la Norvegia: "Non mi dispiace di aver debuttato in quella partita, anzi sono orgogliosissimo anche se la partita poi non è andata come volevamo. Il mondiale è un sogno sì, lo è sempre. Vedremo: so che è difficile e non ho aspettative. Il reparto difensivo è più che ricco, io devo solo dare il massimo qui. Partita dopo partita devo far bene e quello che verrà, verrà".
Sull'obiettivo qualificazione, invece, Coppola non ha nascosto la fiducia nella squadra: "Non voglio gufarla, non voglio dire niente, però penso che la qualità dei giocatori e del gruppo ci sia. Penso che il mister dia tanto a tutti: è la persona che serviva per il suo carattere. Quando ero al Brighton abbiamo avuto una cena con tutti i giocatori italiani in Inghilterra, e abbiamo parlato anche dei playoff contro l’Irlanda del Nord".
L'INTERESSE DEI CLUB E LA PREMIER LEAGUE - Proseguendo, il difensore del Paris FC non si espone su un possibile interesse della Juventus: "Sicuramente la Juventus è una grandissima squadra, ma non ho mai saputo niente. Leggevo e mi mandavano alcuni articoli, perché ho amici che tifano Juve che mi chiedevano 'Ci vai?'. Come la maggior parte delle volte, venivo a sapere le cose dai giornali. A volte leggo di varie squadre, e mio padre mi invia gli articoli dicendo 'Ciao, vedi?'. Finché il mio procuratore non mi dice nulla, io non ci penso. Sapevo che il Brighton mi seguiva già tra febbraio e marzo dell'anno scorso. Mi mandavano video delle strutture per mostrare lavorano, quindi non dico che ho avuto solo un'offerta dal Brighton, ma quel che so io è che mi hanno voluto e io ho accettato subito".
Dalla Serie A alla Premier League, fino alla Ligue 1. Coppola chiude raccontandoci le sue ambizioni e i suoi sogni, e sulla possibile scelta tra Premier League e una big italiana, il difensore non ha dubbi: "È chiaro che il sogno rimane una top italiana, però parlo per me: non so cosa pensino gli altri giocatori. La Premier è di un altro livello, pero è normale che se chiamano l’ultima di Premier, o comunque squadre di bassa classifica e l’Inter, scelgo l’Inter. Tra Milan, Inter, Juventus oppure Man City, Liverpool, Arsenal? Scelgo le squadre inglesi. So che l'esperienza della Premier League non capita tutti gli anni. Sono grandi squadre in un campionato molto competitivo. E lì è bellissimo giocare tutte le partite".