Dalle giovanili dello United alla finale con l'Atalanta: alla scoperta di Kovar, il portiere nel mirino del Napoli
Per molti tifosi del Napoli la peggior partita della stagione 2025/26 è probabilmente quel pesantissimo ko per 6-2 sul campo del PSV nella League Phase di Champions League. Tra i giocatori in campo nella formazione olandese c'era anche Matej Kovar, portiere ceco che oggi è tra i profili seguiti proprio dal club azzurro per il mercato estivo.
A 26 anni, Kovar ha già vissuto molte esperienze differenti nel corso della sua carriera e fin da giovane è stato considerato da molti osservatori come un talento piuttosto interessante. Ancora minorenne, a soli 17 anni - dopo la trafila nelle giovanili dello Slovacko - vola infatti in Inghilterra per entrare nell'academy del Manchester United e da lì inizia una serie di trasferimenti che gli hanno consentito di misurarsi in diversi campionati europei. Ora il prossimo potrebbe essere quello italiano.
LA SUA CARRIERA: L'APICE AL BAYER LEVERKUSEN E LA FINALE CONTRO L'ATALANTA - Nel Manchester United, Kovar non riesce mai a fare il suo debutto in prima squadra, arrivando fino all'U21, dove rimane dal 2018 al 2022. In mezzo, però, per lui si contano due prestiti - entrambi di sei mesi - in terza divisione inglese, prima allo Swindon Town e poi al Burton Albion. Poi un primo vero passo in avanti, quiando torna poi in patria nel 2022/23 e difende i pali dello Sparta Praga, ancora in prestito dallo United.
Il grande salto per Kovar arriva proprio al termine di quella stagione, perché il buon rendimento con lo Sparta Praga gli vale la chiamata del Bayer Leverkusen che lo acquista dal Manchester United per 5 milioni di euro. In Bundesliga non ha spazio, ma viene scelto come portiere titolare in Europa League, dove il club tedesco è grande protagonista. Il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso - diventato campione di Germania romprendo l'egenonia del Bayern - arriva infatti fino alla finale, dove poi cade contro l'Atalanta di Gian Piero Gasperini. Anche in quel match il portiere classe 2000 è titolare, anche con quattro parate nonostante i ben 3 gol di uno scatenato Lookman.
Il processo di crescita continua durante la sua seconda annata in Germania: riesce a giocare maggiormente anche in Bundesliga e fa l'esordio in Champions League, collezionando sei presenze. La scorsa estate Kovar si trasferisce al PSV dove diventa subito un titolare fisso per la prima volta in carriera e prendendosi le prime vere soddisfazioni. C'è anche tanto di suo, infatti, nel campionato vinto dalla squadra di Bosz.
LA CHANCE MONDIALE E LA VITA PRIVATA DI KOVAR - Come naturale conseguenza si realizza il grande sogno di ogni giocatore; la convocazione per il Mondiale. Un traguardo arrivato grazie a una svolta che lui stesso ha raccontato ai microfoni di ESPN: "Uno dei miei obiettivi era diventare titolare al PSV per il Mondiale ed è andata bene. Stava tutto a me stesso per migliorare, giocare tanto e sentirmi sempre al meglio".
E se sognare non costa nulla, un altro sogno si potrebbe realizzare in caso di trasferimento in Italia. Quello di giocare contro David De Gea, suo idolo d'infanzia: "A 17 anni quando mi sono ritrovato al Manchester United tutto era dieci volte più grande, rispetto a un club piccolo del mio Paese come lo Slovacko. De Gea era il mio idolo da ragazzino e allenarmi con lui è stata la realizzazione di un sogno. Ancora oggi siamo in contatto, per me è un onore". Nella vita privata Kovar è un ragazzo molto mite e tranquillo, che nel tempo libero preferisce rilassarsi a casa o con delle passeggiate con la sua fidanzata Andrea, che è un'istruttrice di pilates.
I NUMERI DELL'ULTIMA STAGIONE - La prima stagione da titolare di Kovar con il PSV è stata soddisfacente perché è riuscito a giocare ben 31 partite su 34 di campionato e tutte e 8 le gare della League Phase di Champions League. Ci sono poi alcuni dati che confermano come il portiere ceco sia reduce da un'annata positiva: ha ottenuto il 67% di parate con un media di 2,7 per gara e un totale di 85 salvataggi. Portiere bravo anche nel gioco coi piedi, visto che vanta il 77% di passaggi precisi e il 55% di pallonetti completati.
Portiere diverso da Milnkovic-Savic, che potrebbe andare a sostituire. Con Massimiliano Allegri sempre più vicino alla panchina azzurra, si avvicina anche la scelta del Napoli sulla porta, che dirà di più di quello che sarà il suo futuro. L'Italia potrebbe essere l'occasione per il salto di qualità definitivo.