Vlahovic e la Juventus: quattro anni e mezzo tra gol, attese e rimpianti
È finita tra la Juventus e Dusan Vlahovic. L'attaccante serbo dal primo luglio non sarà più un giocatore bianconero e sarà libero di firmare per un'altra squadra a parametro zero. Le due parti non hanno trovato un accordo per il rinnovo e si separeranno dopo quattro stagioni e mezzo.
Dal debutto da sogno all'addio dopo un anno difficile. La storia di Vlahovic alla Juventus è stata fatta di alti e bassi tra gol pesanti, aspettative non rispettate e problemi fisici. Ripercorriamo tutti i momenti più significativi dei suoi 4 anni e mezzo in bianconero.
L'ARRIVO A GENNAIO E IL GOL AL DEBUTTO - Era il 28 gennaio del 2022 quando la Juventus acquistò dalla Fiorentina, per 70 milioni di euro più bonus, un attaccante capace di segnare 38 gol in un campionato e mezzo di Serie A con la maglia viola. Vlahovic arriva in un momento storico complicato per i bianconeri guidati all'epoca da Massimiliano Allegri. Il suo acquisto porta una nuova aria ed entusiasmo nel mondo bianconero che culmina con il gol all'esordio dopo solo 13 minuti contro il Verona. La stagione poi non continua nel migliore dei modi: la Juventus viene eliminata dalla Champions agli ottavi di finale e Vlahovic segna 7 gol tra tutte le competizioni fino a fine campionato.
I PRIMI PROBLEMI FISICI - La stagione successiva inizia a suon di gol: 6 in 10 partite. Poi il blocco. Un problema agli adduttori prima e la pubalgia poi, lo tengono fuori per un totale di 97 giorni, costringendolo a saltare ben 13 partite. Al ritorno non riesce a essere più incisivo e non segna per 11 partite consecutive in campionato. Il suo momento rispecchia quello della Juventus che in quella stagione, a causa anche della penalizzazione di 10 punti per il caso plusvalenze, resta fuori dalle coppe europee. Da gennaio in poi segna solo 4 gol in campionato.
LA VITTORIA DELLA COPPA ITALIA E L'ANNO DELLA RINASCITA - Quella del 2023/2024 è la stagione della rivalsa. In quell'anno riesce a trovare una continuità sia fisica che realizzativa. Segna 16 gol in campionato, record in maglia bianconera, e ottiene il risultato più importante della sua carriera: la vittoria della Coppa italia, segnando anche il gol decisivo in finale contro l'Atalanta di Gasperini. Grazie asi suoi gol i bianconeri tornano a vincere un trofeo e riottengono la qualificazione in Champions League.
LA PUBALGIA E LE PRIME IPOTESI DI ADDIO - Nel 2024 la Juventus cambia allenatore, Allegri saluta e sulla panchina bianconera arriva Thiago Motta. Dopo una buona prima parte di stagione, condita da una super prestazione in Champions League contro il Lipsia, il neo allenatore chiede alla società un altro attaccante come alternativa al serbo. A gennaio arriva Kolo Muani che diventa il nuovo titolare. Il rapporto tra Vlahovic e Thiago Motta si fa sempre più complicato tanto che l'attaccante serbo, dal ritiro con la sua Nazionale, arriva a dichiarare: "Con la Serbia mi trovo meglio a giocare, ho meno compiti difensivi". Nella seconda parte di stagione non gioca più con continuità anche a causa dei nuovi problemi di pubalgia. Questo clima intorno al giocatore inizia ad alimentare le prime voci di un addio con la scadenza del contratto sempre più vicina e un rinnovo sempre più lontano.
L'ULTIMA STAGIONE IN MAGLIA BIANCONERA - Dall'arrivo di Tudor, Vlahovic torna al centro dell'attacco bianconero. Nelle prime quattro partite dell'ultima stagione di Serie A mette a segno 4 gol e 1 assist tra campionato e Champions League. I risultati però non arrivano, Tudor viene esonerato e a Torino arriva Spalletti. Sotto la guida dell'allenatore toscano gioca sempre titolare fino al momento dell'infortunio nella partita contro il Cagliari. Lo stop è lungo: Vlahovic salta 4 mesi di stagione e quando torna subisce una ricaduta in allenamento che lo costringe a restare fuori altre tre settimane. I suoi ultimi momenti in bianconero sono anche positivi ma non per la squadra che, nonostante i suoi 4 gol in 4 partite non riesce a ottenere la qualificazione in Champions League. Quella con il Torino è stata la sua ultima partita con la Juventus.
L'ADDIO - Vlahovic ha chiuso da dove aveva iniziato: gol all'esordio e doppietta alla sua ultima apparizione in bianconero. Per la Juventus ora si aprirà una nuova fase di ricostruzione mentre per Vlahovic si profila l'inizio di un capitolo diverso, lontano da Torino ma ancora tutto da scrivere.