Galliani: “Con Malagò aria nuova per la Nazionale. Maldini DT? Da milanista posso solo vederlo bene”
Oltre al nuovo amministratore delegato del Milan, Massimo Calvelli, anche una vecchia conoscenza rossonera, ha presenziato all'evento benefico organizzato da Alessandro Moggi. Trentuno anni in rossonero, non pochi trofei vinti durante l'era Silvio Berlusconi: un legame, quello col Milan, rimasto intatto nel tempo.
LE PAROLE DI GALLIANI - Proprio Galliani, intervistato da alcuni giornalisti presenti all'evento, ha esordito rivendicando la sua passione per il club rossonero, e facendo il punto sul primo acquisto ufficiale del Milan: "Trentuno anni di rossonero. Non è che posso morire con altri colori: sono ultratifoso del Milan. L’altra sera ho visto giocare Goncalo Ramos, sembra avere le caratteristiche giuste. Avendo fatto cinquant’anni di calcio, però, non esulto mai durante l’estate: esulto sempre nella primavera successiva. Ci sono stati anni in cui pensavo di aver fatto grandi mercati e poi è andata male. Quindi si esulta alla fine".
Non solo Milan, perché Galliani ha parlato anche del momento del calcio italiano e del clima attorno alla Nazionale, soffermandosi su Giovanni Malagò e sul tema dei giovani italiani nei settori giovanili: "Malagò? È un amico da una vita, è bravissimo. Io preferisco ricevere consigli piuttosto che darli. Oggi sento un’aria più pro Nazionale, qualcosa che mancava da un po’ di tempo. Pochi italiani in campo? Si può pensare di premiare i club che fanno giocare gli italiani".
Nel finale, spazio anche ad alcuni nomi molto legati al mondo rossonero. Su Paolo Maldini, possibile direttore tecnico della Nazionale, Galliani ha risposto con il sorriso e con il cuore da milanista: "Da milanista, secondo te, come lo dovrei vedere?"
Poi un passaggio su Carlo Ancelotti, oggi alla guida del Brasile: "Avendo visto la Nazionale brasiliana degli anni Cinquanta, credo che oggi a Carlo manchi un po’ di materia prima".