Ancelotti: "Non sono un genio ma neanche uno stupido. Accetterei consigli solo da Ferguson"

Ancelotti: "Non sono un genio ma neanche uno stupido. Accetterei consigli solo da Ferguson"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 20:00News Calcio
di Alessandro Neve
Le parole del CT del Brasile Carlo Ancelotti in un'intervista al "Folha de São Paulo": un commento sul suo Brasile e sulla sua conoscenza del calcio.

Mentre il Brasile si prepara ad affrontare la Norvegia negli ottavi di finale del Mondiale, con fischio d'inizio alle 22 (ora italiana) di domenica 5 luglio, parla Ancelotti in un'intervista al Folha de São Paulo. L'allenatore italiano ha fatto il punto sul cammino della squadra, ponendo l'accento su un aspetto in particolare. 

Di cosa ha bisogno il Brasile? Per Ancelotti non ci sono dubbi: "Il Brasile non ha bisogno di stelle, ma di giocatori di alto livello che possano contribuire alla squadra. I tifosi hanno bisogno di un craque. Ma in nazionale non ne abbiamo bisogno. Abbiamo bisogno di giocatori di alto livello che possano contribuire alla squadra".

"ACCETTEREI CONSIGLI SOLO DA FERGUSON" - Spazio anche per puntualizzare un concetto da parte dello stesso Ancelotti: "In Italia si dice che tutti gli uomini vogliano fare gli allenatori e tutte le donne le architette. Nessuno può giudicare se ne capisco di calcio o no. L’unica verità è che ho già preparato più di 1400 partite. Solo Alex Ferguson ne ha preparate di più, oltre 2.000. Ascolto tutti, ma l’unico che potrebbe davvero darmi consigli è lui".