Arbeloa sul caso Valverde-Tchouameni: "Non si metta in dubbio la loro professionalità"
A poche ore dal fischio d’inizio del 'Clasico' tra Real Madrid e Barcellona, l'allenatore dei Blancos Alvaro Arbeloa è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sulla situazione interna al club madrileno.
Nel corso dell’incontro con i giornalisti infatti, l’allenatore ha affrontato anche il recente episodio che ha coinvolto Federico Valverde e Aurelien Tchouameni, protagonisti di un acceso confronto in allenamento degenerato in una rissa. Ad avere la peggio tra i due sarebbe stato il centrocampista uruguaiano, costretto successivamente a ricorrere alle cure ospedaliere.
LE PAROLE DI ARBELOA - Arbeloa ha però voluto spegnere le polemiche, sottolineando come il Real Madrid abbia gestito la vicenda con tempestività e trasparenza. L'allenatore si è inoltre detto soddisfatto dell’atteggiamento mostrato dai due giocatori, che avrebbero riconosciuto l’errore commesso, porgendo le proprie scuse prima alla società, poi ai compagni di squadra e infine ai tifosi: "Ho due cose da dire. Primo, sono molto orgoglioso della risolutezza, della rapidità e della trasparenza del club. Secondo, il fatto che i giocatori abbiano riconosciuto il loro errore, espresso il loro rammarico e chiesto scusa. Questo mi basta. Quello che non farò è crocifiggerli pubblicamente, perché non se lo meritano. In questi ultimi quattro mesi e anni mi hanno mostrato cosa significa essere un giocatore del Real Madrid. Hanno dimostrato cosa significa essere un giocatore del Real Madrid e non lo dimenticherò".
Su Valverde e Tchouameni: "Meritano che si volti pagina, che diamo loro la possibilità di continuare a lottare per questo club. Sono molto orgoglioso di loro. Non permetterò che questo venga usato per mettere in discussione la loro professionalità: è una bugia che non siano professionali, che mi abbiano mancato di rispetto... è assolutamente falso. Così come è una bugia che alcuni di loro non giochino per via di problemi con me; dovrebbero andare a vivere la loro vita fuori dal Real Madrid. Sono io il responsabile ultimo del fatto che la stagione probabilmente... anzi, sicuramente, non sarà all'altezza. Ma sono qui da quattro mesi e sono molto orgoglioso dei miei giocatori. Di come mi hanno accolto, di dove siamo partiti. Ed è chiaro che la frustrazione e la rabbia possono portare a situazioni indesiderate. Ma ora concentriamoci sulla partita. È su questo che dobbiamo concentrarci ora".