Spezia retrocesso in Serie C, Stillitano: “È un disastro, mi assumo tutte le responsabilità”

Spezia retrocesso in Serie C, Stillitano: “È un disastro, mi assumo tutte le responsabilità”
© foto di Charlie Stillitano (YT Spezia)
Oggi alle 09:53News Calcio
di Mattia De Pascalis
Lo Spezia retrocede in Serie C. Tutta la delusione del presidente Charlie Stillitano: “È un disastro, mi assumo le responsabilità”.

La retrocessione in Serie C dello Spezia è ormai realtà. Il pareggio per 1-1 maturato ieri sera all'Adriatico di Pescara ha condannato entrambe le squadre, rispettivamente diciannovesima e ventesima in classifica, a salutare la Serie B al termine di una stagione complicata e non con pochi rimpianti. Una ferita profonda soprattutto per il club ligure, che negli ultimi anni aveva comunque mantenuto una dimensione tra Serie A e Serie B, arrivando anche a vivere momenti storici.

Soltanto tre stagioni fa, infatti, lo Spezia militava ancora in Serie A, categoria persa dopo la sconfitta nello spareggio salvezza. Poi la grande occasione sfumata nella passata stagione, quando i liguri chiusero al terzo posto in Serie B arrendendosi soltanto nella finale playoff per la promozione. Quest’anno, invece, il crollo definitivo, con il diciannovesimo posto e la retrocessione in Serie C, epilogo che ha lasciato amarezza e rabbia in tutta la piazza spezzina.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE STILLITANO - Al termine della gara dell'Adriatico, il presidente dello Spezia, Charlie Stillitano, ha parlato in conferenza stampa, analizzando il momento del club e assumendosi tutte le responsabilità per il fallimento della stagione: "È un disastro, non posso spiegare la delusione e la rabbia. Abbiamo sbagliato tantissimo, è colpa mia perché sono il presidente. La città e i tifosi sono il mio cuore, Roberts non è il colpevole. Da parte mia posso dire che ripartiamo subito da zero, per noi questa delusione è bruttissima. I tifosi dello Spezia meritano molto di più, per loro sono delusissimo. Io voglio solo che in questo momento i tifosi stiano con noi perché dobbiamo ripartire, non faccio promesse perché non è il momento. Questa società merita anche molto di più, siamo i custodi di questa squadra, le responsabilità me le assumo io".

Stillitano ha poi parlato anche del futuro e delle possibili decisioni societarie che verranno prese nelle prossime settimane, senza però sbilanciarsi: "Non è il momento per parlarne, sono ferite troppo aperte. Io e Tom abbiamo parlato ogni giorno. Siamo molto preoccupati, non siamo tranquilli ma le decisioni non si prendono subito, c’è tempo".

Il presidente ha inoltre respinto le accuse di presunta arroganza rivolte alla proprietà nel corso della stagione, spiegando come l’obiettivo iniziale fosse semplicemente quello di mantenere la categoria: "Io non penso che siamo stati arroganti, sicuramente né io né Tom. Quando abbiamo cominciato ho detto a lui che intanto ci saremmo dovuti salvare e che non saremmo vissuti di rendita, come il Frosinone che l’anno scorso lottava per non retrocedere. In ogni momento cerchiamo di fare di tutto per lo Spezia e i tifosi, io poi guardo me che sono il presidente".

Infine, Stillitano esclude una possibile cessione della società: "Lo Spezia non è in vendita, ne abbiamo parlato in questi giorni e siamo convinti di poter ripartire. Non voglio fare promesse, bisogna solo ricominciare da zero perché abbiamo sbagliato tanto e ne prendo le responsabilità. In questi giorni con gli aiuti di Roberts cercheremo di trovare il meglio per lo Spezia, ripeto che abbiamo bisogno dei tifosi in questo momento".