Spezia in Serie C, l'amarezza di D'Angelo: "È una sconfitta personale, mi prendo le mie responsabilità"

Spezia in Serie C, l'amarezza di D'Angelo: "È una sconfitta personale, mi prendo le mie responsabilità"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:18News Calcio
di Mattia Picchialepri
Le parole di Luca D'Angelo, allenatore dello Spezia, dopo l'amara retrocessione in Serie C in una stagione difficile per i bianconeri

Il verdetto più amaro è arrivato: lo Spezia non riesce nell'impresa, cade all'Adriatico contro il Pescara e sprofonda in Serie C. Al termine di novanta minuti drammatici dal punto di vista sportivo, Luca D'Angelo si è presentato in sala stampa per analizzare la retrocessione e tracciare un bilancio di una stagione nata male e finita nel peggiore dei modi, mettendoci in prima persona la faccia.

LA DELUSIONE E L'ANALISI DEL MATCH - Il legame tra l'allenatore e la piazza ligure rende questo epilogo ancora più doloroso: "Nei due anni precedenti abbiamo ottenuto grandi risultati, la gente mi ha voluto bene", ha esordito D'Angelo. "Quest'anno non è andata così e mi prendo le mie responsabilità. Sono tre anni che sono qui, ero e resto molto affezionato".

Riguardo alla gara decisiva contro il Pescara, l'allenatore non cerca alibi esterni: "Il primo tempo non è stato buono, poi abbiamo reagito ma le possibilità erano poche. Abbiamo provato e oltre a non vincere anche gli altri risultati sono stati negativi. Non posso giudicare le altre gare perché non le ho viste, dovevamo vincere noi e non l'abbiamo fatto".

GLI ERRORI STAGIONALI: "SQUADRA PIÙ DEBOLE" - L'analisi si sposta poi sulle radici di questo fallimento sportivo, individuate già in estate: "A inizio stagione abbiamo fatto degli errori, dovevamo essere tutti più lungimiranti. Tanti Primavera aggregati, squadra più debole, ma l'errore principale è stato pensare di fare un campionato tranquillo".

Un blackout mentale e strutturale che ha condannato le Aquile: "Quando c'è stato il cambio la situazione non era buona. Nell'ultimo mese e mezzo la squadra ci ha provato in una situazione complicata e non ci siamo riusciti. Per me personalmente è una sconfitta. Inconsciamente abbiamo perso tutti ciò che ci aveva contraddistinto, sentivo continuamente parlare dell'anno scorso. Quando succedono queste cose, il piano si inclina".

IL FUTURO: "PARLERÒ CON IL PRESIDENTE" - Inevitabile, infine, una domanda su quale sarà il domani di Luca D'Angelo dopo una delusione così cocente. L'allenatore preferisce però prendere tempo: "Non ci ho pensato e ora non è nemmeno corretto. Parlerò con il presidente e vedremo il da farsi. Ero convinto di potercela fare, non è stato così. Mi sono preso i meriti in passato, ora prendo i demeriti".