Atalanta, Giuntoli: "De Roon? Abbiamo ascoltato la sua volontà. La rosa è migliorata"
Insieme a Franck Kessie (QUI le sue parole), grande colpo di questo mercato estivo, Cristiano Giuntoli ha fatto il punto finale in conferenza stampa sul calciomercato dell'Atalanta: "Siamo molto contenti, eravamo convinti di avere una rosa di qualità, con i nuovi innesti siamo convinti di averla migliorata. Passare da un orientamento sull’uomo a uno sulla palla è completamente diverso, ci sono tante componenti che dovranno cambiare anche da un punto di vista cardiaco e fisico, alle quali la squadra si dovrà abituare".
Ma, oltre ai tanti nuovi acquisti, il direttore sportivo ha spiegato anche l'addio di capitan De Roon: "Quando un calciatore in squadra da tanti anni esprime la sua volontà, credo sia doveroso ascoltarlo. Ci dispiace, ma abbiamo voltato subito pagina e abbiamo inserito uno come Franck per sopperire, anche a livello di personalità, alla costruzione della nuova Atalanta". Proprio da Kesssie, quindi, l'Atalanta intende ripartire: "Franck credo che non abbia problemi a giocare da nessuna parte. È un giocatore totale, con qualità fisiche e tecniche per giocare sia da regista che da mezz’ala. È un mattone importante su cui costruire la nuova Atalanta".
IL BILANCIO DEL MERCATO - Il d.s. nerazzurro ha poi proseguito nella sua analisi di fine mercato: "Il mercato fa sempre la sua strada, ogni mercato è differente. Quest’anno il Mondiale lo ha molto rallentato e quindi si sono fatte molte cose negli ultimi giorni. È stato un mercato tra virgolette drogato, perché le cifre sono state molto alte. Noi siamo sereni pensando di aver fatto un lavoro molto importante per l’Atalanta di adesso per il futuro". Un mercato che alla fine non ha visto arrivare Alajbegovic e Romagnoli, scelte spiegate così da Giuntoli: "Siamo molto attenti alle opportunità. Per l’esterno abbiamo optato per un giocatore un po’ più pronto (Rowe, ndr) che potesse darci garanzie nell’immediato. Come centrale difensivo, abbiamo visto una crescita da parte di Obric e un recupero veloce di Hien".
Oltre agli acquisti, il d.s. ha parlato poi della nuova linea adottata dalla società: "L’Atalanta ha fatto molte cose negli ultimi anni e ormai è una realtà non solo in Italia ma anche in Europa. Quest'anno, anche dietro le quinte abbiamo cambiato un po’ di cose, ma fa parte anche del meccanismo di rinnovamento che volevamo instaurare. Volevamo cambiare anche al di fuori e non solo dentro la squadra. Ci vuole sempre un po’ di tempo per fare queste cose, ma siamo fiduciosi di essere sulla strada giusta". Proprio per questo, non si sbilancia sugli obiettivi: "Molte volte si parla di obiettivi, ma è chiaro che l’ambizione mi porta a dire che dobbiamo ritrovare una nostra identità, per capire quali obiettivi si potranno raggiungere. Dirne uno o un altro vorrebbe dire rischiare di dire troppo o troppo poco".