Kessie: "All'Atalanta per una scelta di cuore, lotteremo su tutti i fronti"
"È cambiata solo l’età, prima avevo vent’anni, ora quasi trenta, Ma sono sempre lo stesso Franck, a disposizione per aiutare la squadra".Così Franck Kessie si è presentato nella sua prima conferenza stampa da giocatore dell'Atalanta, dopo il ritorno avvenuto a più di nove anni di distanza dalla sua partenza in direzione Milan.
Una scelta dettata da un legame ancora intantto con la squadra e la città: "Per me è importante dire che ho scelto Bergamo per cuore, devo ringraziare Luca Percassi e la proprietà che mi hanno dato la possibilità di tornare a casa, sono molto orgoglioso di essere parte di questo nuovo progetto. Me ne sono andato che ero un bambino, adesso è cambiato tanto perché sono maturo. L’Atalanta mi ha dato tutto, mi ha permesso di realizzare il sogno di diventare professionista, prendendomi dalla Costa D’Avorio. È una scelta di cuore tornare qui, dove è iniziato tutto. Bergamo è la prima città europea che ho conosciuto. Per me questa città è tutto. È bello parlarne, ma adesso devo dimostrare sul campo". Una battuta rivolta anche al d.s. Giuntoli, presente al suo fianco in sala stampa: "Devo ringraziare anche il direttore, ogni mercato parlavo con lui, finalmente è riuscito a prendermi (ride, ndr)".
IL PRESENTE E GLI OBIETTIVI - Dopo aver debuttato nel finale contro la Roma, Kessie si sente già pronto per giocare: "Come dico sempre, Franck è sempre pronto. Sono a disposizione dell’allenatore. Per me in Arabia è stata una bella esperienza, è stata bellissima e ho vinto tre trofei. Adesso sono contento di tornare qui". Mentre sul suo ruolo, si mette a disposizione: "Tutti conosciamo Sarri, è un grande allenatore. Lavoriamo ogni giorno con lui e stiamo conoscendo il suo sistema. Per me non fa differenza giocare da mezz’ala o da mediano, io sono pronto per giocare dove vorrà mettermi lui".
E anche sugli obiettivi non si nasconde: "Qua a Bergamo si lotta per tutto: Scudetto, Coppa Italia, Europa League. Siamo qui per questo, per lottare per tutto. La Conference? Come ho detto, siamo qui per lottare su tutto, i conti si faranno a fine maggio". Obiettivi che inseguirà anche lavorando fuori dal campo: "Aiuterò i più giovani, come altri in passato hanno fatto con me. Sia sul campo che fuori e in spogliatoio, dovrò aiutarli sempre. Metto la mia esperienza a disposizione della squadra, ma non solo l’unico. Insieme a Zappacosta, Sportiello ed Ederson siamo tanti. Daremo un aiuto a tutti gli altri giocatori".
IL MERCATO - Inevitabile una domanda sulla sua estate da svincolato, in cui era finito nel mirino, in particolare, della Juventus: "È normale che quando sei libero ci sia mercato con diverse squadre che ti cercano. Ho parlato con altre squadre, ma quando l’Atalanta è entrata in gioco l’ho scelta perché mi hanno dimostrato di avere le giuste caratteristiche per il mio calcio. Poi è stata una scelta di cuore, quindi è stata una decisione facile".
Ancora presto per dire se chiuderà la carriera all'Atalanta: "Non sarebbe male, al momento sono qua e devo rispettare quello che ho firmato. Se alla fine non vorrò rimanere alzerò la mano e lo dirò".