Bologna, Bernardeschi: "Mi vedo ancora qua. Il calcio italiano non è così fallimentare"

Bologna, Bernardeschi: "Mi vedo ancora qua. Il calcio italiano non è così fallimentare"
Bernardeschi, Bologna
Oggi alle 18:02News Calcio
di Pietro Selvi
La conferenza stampa di Federico Bernardeschi dalla sala stampa all'interno del centro sportivo di Valles: le sue dichiarazioni

"Tornare a Bologna non è stata una rivincita. Le mie qualità le ho espresse negli ultimi anni, anche se non sempre con continuità. Durante la carriera si affrontano dei momenti difficili. Sono tornato per vedere se sono ancora Federico". Un nome come quello di Bernardeschi è sempre divisivo. A Bologna, però, hanno imparato ad amarlo incondizionatamente. "Cosa mi ha colpito di più a Bologna? L'affetto delle persone, la città così unita alla squadra è bello da vedere. E questo ti porta tanti punti in più alla fine dell'anno" ha dichiarato il numero 10 del Bologna in conferenza stampa dalla sala stampa del centro sportivo di Valles.

Obiettivo? "Tornare subito in Europa. L'anno scorso abbiamo fatto un grandissimo percorso in Europa League. Siamo stati penalizzati dall'avere le squadre favorite dalla nostra parte del tabellone". Il ritiro di Valles è iniziato da pochi giorni, ma Bernardeschi e compagni hanno già imparato a conoscere il metodo del nuovo allenatore rossoblù: "Stiamo mettendo della basi importante. Se tutto questo lavoro ci servirà ad arrivare a delle vittorie saremo tutti contenti". E sul suo ruolo aggiunge: "Abbiamo parlato. C'è questa idea di provarmi come mezzala. Io gli ho dato la mia disponibilità. Il mister ha uno stile offensivo. A me l'idea piace, ci lavorerò. Vedremo poi come mi troverò".

FUTURO - Contratto in scadenza 30 giugno 2027, ma non è escluso che Bernardeschi possa decidere di prolungare la sua permanenza sotto le Due Torri: "Ovviamente c'è il pensiero di continuare qui, ma non è questo il momento di parlarne". E sul passato ha ammesso che "c'è stata qualche propista, ma sto bene a Bologna".

NAZIONALE - Bernardeschi ha toccato anche il tema Nazionale: "Da fuori non ho una risposta esatta. Si poteva vedere che il gruppo era coeso. Ci portiamo dentro tante ferite. Il peso è sempre maggiore. Questo nella testa pesa. Non andare al Mondiale per tre edizioni non ti fa sentire così grande come lo era l'Italia. Non è giusto dire che il calcio italiano sia così fallimentare". Dopo l'ufficialità di Maldini e Leonardo, rispettivamente come dt e advisor, il prossimo step sarà quello del Ct. Una nuova occasione per riconquistare la maglia azzurra. Bernardeschi, però, ha le idee chiare: "La cosa importante è partire bene con il Bologna. Poi la Nazionale è sempre un obiettivo".

"ORSO? SCHERZIAMO OGNI GIORNO" - Tema caldo in casa Bologna è il rinnovo di Riccardo Orsolini. Dopo il commento di De Silvestri, è arrivato anche quello di Bernardeschi: "Lo vedo sereno. Scherziamo ogni giorno. Per noi è fondamentale, così come per la città. Queste cose succedono: sono fasi, ma poi bisogna vedere. Se due entità si vogliono congiungere alla fine una via si trova. La società deve fare in modo che resti".

Averli entrambi a disposizione sarebbe fondamentale per ritrovare la continuità persa a metà dell'ultima stagione. Per l'ex Toronto, però, la ricetta contiene anche un altro elemento: "Abbiamo perso troppo facilmente delle partire in casa: non deve succedere di nuovo. Il punto forte quando sono arrivato era il Dall'ara, e questa cosa l'abbiamo un po' persa. Comunque abbiamo acquistato forza in trasferta. Quest'anno dobbiamo cercare di ripetere quello che è stato l'anno scorso fuori casa e ricompattare l'ambiente".