De Rossi: "Mi vedo a lungo al Genoa, spero di portarlo più in alto di dove l'ho trovato"

De Rossi: "Mi vedo a lungo al Genoa, spero di portarlo più in alto di dove l'ho trovato"
Daniele De Rossi
Ieri alle 22:00News Calcio
di Redazione
Dopo le tante voci degli ultimi giorni, Daniele De Rossi apre alla permanenza al Genoa: le sue parole

"Non posso promettere qualcosa che non so". Così Daniele De Rossi aveva risposto a una domanda sul suo futuro dopo il pareggio del suo Genoa contro la Fiorentina. Una risposta che ha creato dubbi su quella che sembrava una permanenza quasi certa, che lui stesso però ha voluto spazzare via. 

Sul palco del 27° Galà delle Stelle ai Magazzini del Cotone al Porto Antico di Genova, dove ha ricevuto il premio come rossoblucerchiato dell’anno, l'allenatore ha voluto fare chiarezza dopo questa suadichiarazione: “Non sono momenti di riflessione, quelle le facciamo quotidianamente e settimanalmente. Io ho detto 100 cose e 99 erano che sto bene, sto da Dio, mi vedo qui a lungo termine e che penso e spero di portare il Genoa ad un livello più alto di dove l'ho trovato.

LE PAROLE DI DE ROSSI - Sul suo futuro, De Rossi ha proseguito così: "Sbaglio sempre, sono molto onesto, dico sempre 'Poi nel calcio non si sa mai' e quel 'Non si sa mai"'sono diventate dieci pagine di dubbi. Che non ci sono in realtà. C'è grande sintonia con la società, con i giocatori e andiamo avanti. Prepariamo le ultime due partite e facciamo le 2 di notte a guardare i giocatori, organizzare il ritiro e fare tutto quello che fanno gli allenatori che sono felici del posto dove stanno”.

L'allenatore ha chiuso parlando della sua annata sulla panchina rossoblù: “Per me è una delle prime volte che cambio C.A.P., ho sempre vissuto nello stesso posto e giocato per gli stessi colori. Essere entrato in sintonia con il tifoso genoano è un piacere e un onore. Io devo entrare in sintonia con chi è allo stadio e sono contento di aver trovato nel Genoa una piazza fantastica. Salvezza in anticipo? Lo speravamo un percorso così positivo. Non pensavo fosse difficilissimo perché ho incontrato il carattere dei miei giocatori che mi hanno fatto entrare nella loro testa. E' stato un percorso lungo e ora sembra facile perché siamo salvi da tanto tempo. Devo ringraziare i ragazzi e la società che mi ha sostenuto anche quando le cose non hanno girato per il verso giusto”.