Fabregas: "Io in un altro club italiano? Molto difficile, sono rimasto perché amo il Como"
La scorsa estate è stato uno dei nomi al centro del mercato degli allenatori, ma alla fine è rimasto al Como. A mesi di distanza, con la sua squadra ancora in corsa per quella che sarebbe una storica qualificazione in Champions League, Cesc Fabregas ha ricevuto il Premio Bearzot ed è tornato a parlare delle richieste avute in quel periodo, chiudendo però alla possibilità di allenare un'altra squadra in Italia: "Lo vedo molto difficile. Sono molto attaccato e coinvolto. È vero che che l’anno scorso ho avuto dei contatti ma ho deciso di restare perché amo questa realtà. Sono molto contento di quello che posso fare e di quello che facciamo al Como. Per questo lo vedo molto molto difficile".
Non ha garantito di rimanere anche la prossima stagione, ma ha fatto capire qual è la sua intenzione: "Ilprogetto è molto importante. Lo dico, non voglio sembrare presuntuoso, ma faccio questo lavoro solo per passione. Mi devo sentire che posso fare cose nuove".
LE PAROLE DI FABREGAS - L'allenatore del Como è il primo straniero a vincere il Premio Bearzot: "Per me è veramente un onore. Mi sono sentito amato fin dal primo giorno in questo Paese. Quando mi hanno detto che avevo vinto questo premio ho cominciato a studiare la storia di Bearzot. Questo premio è un premio alla città, Como, alla proprietà e alla società. Siamo una famiglia, lo dico dal cuore. Sono davvero onorato per questo premio e ringrazio tutti voi per avermi votato". Occasione anche per ricordare gli allenatori che lui ha avuto da giocatore: "Ho avuto una grandissima fortuna ad avere solo grandi allenatori. Sono cresciuto nella scuola del Barcellona e ho girato tanto. Mi porto un pezzettino di tutti".
Spazio anche per un discorso sul suo modo di vedere il ruolo di allenatore: "Non si può applicare qualcosa se non hai un’idea. Mi ricorderò sempre quando due anni e mezzo fa il presidente mi ha dato in mano la squadra. Stiamo crescendo in maniera importante, tutto quello che sta succedendo fa sì che stia arrivando la pressione della vittoria. Quando io dico dopo la sconfitta contro il Milan che per me abbiamo vinto è perché io guardo al futuro".