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Fiorentina, Ferrari: "Rocco Commisso sarebbe stato l'uomo più felice al mondo. Vogliamo far sognare i tifosi"

Fiorentina, Ferrari: "Rocco Commisso sarebbe stato l'uomo più felice al mondo. Vogliamo far sognare i tifosi"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 20:25News Calcio
di Redazione
Le parole di Alessandro Ferrari, direttore generale della Fiorentina, intervenuto in serata al Festival dello Sport di Trento.

Tra le tante voci intervenute al Festival dello Sport di Trento c'è anche quella di Alessandro Ferrari, direttore generale della Fiorentina, che insieme a Mateo Pellegrino ha parlato di tanti temi in orbita viola. 

CENTENARIO - Sul centenario della Fiorentina, il racconto parte dalle celebrazioni che hanno accompagnato la società negli ultimi mesi e dall'emozione vissuta in città: "Momenti belli ce ne sono stati davvero tanti. Abbiamo iniziato a ricordarlo a luglio e andremo avanti fino a dicembre. La festa in piazza in città è stata unica. Il presidente Commisso è stato travolto dall'affetto. La famiglia Commisso vuole portare avanti il sogno iniziato otto anni fa da Rocco Commisso".

I CAMPIONI DEL PASSATO - Uno dei momenti più significativi è stato il ritorno a Firenze di tanti protagonisti della storia viola, accolti nuovamente dall'affetto dei tifosi: "È stato bellissimo rivedere allo stadio i giocatori del passato e rivedere la loro voglia di tornare a Firenze. Per esempio Rui Costa, ci ha ringraziato perché aveva una grande voglia di tornare a Firenze e risentire l'affetto dei tifosi. Giuseppe Commisso ha voluto estendere a tutti l'invito e far sì che fosse un momento di rinascita dal punto di vista sportivo e societario".

IL RICORDO DI ROCCO COMMISSO - Il centenario diventa anche l'occasione per ricordare Rocco Commisso: "Rocco ci è mancato tantissimo. Sarebbe stata la persona più felice al mondo per questo centenario. Avrebbe reso molto più semplici diverse cose per la naturalezza con cui affrontava le cose. Suo figlio e sua moglie stanno portando avanti il suo sogno. Purtroppo si è goduto poco Firenze. Rocco si era accorto che mancavano tutte le strutture: giovanili, squadra femminile, dirigenza erano tutti sparsi".

Tra le priorità di Commisso c'era anche la crescita del settore giovanile, con un'attenzione diretta ai ragazzi e alle ragazze del club: "Rocco era molto attento a ragazzi e ragazze. Si sedeva sulle tribune del Viola Park a vedere gli allenamenti dei ragazzi e dei bambini. Chiedeva loro se si trovassero bene, se mancasse qualcosa".

IL VIOLA PARK E IL FUTURO DELLE STRUTTURE - Il progetto del Viola Park viene indicato come una delle eredità più importanti lasciate da Commisso e Joe Barone, con lo sguardo rivolto anche al futuro dello stadio: "Insieme a Barone hanno realizzato il Viola Park, dove c'è tutto. Hanno voluto dare una casa dove ragazzi e ragazze possono crescere, dare qualcosa che rimarrà sempre a Firenze. Ora speriamo che si possa accelerare o comunque andare avanti anche con il discorso stadio".

LE BASI PER IL FUTURO - Guardando invece alla squadra, l'attenzione è sulle caratteristiche dei giocatori e sulla costruzione di un gruppo che possa rappresentare la Fiorentina anche negli anni a venire: "Per noi gli indicatori di base sono l'età, le prospettive e la funzionalità all'interno del nostro gruppo. Servirà tempo per metterli insieme tutti, ma a nostro avviso le basi messe insieme quest'anno ci aiuteranno anche per i prossimi anni".

LA SCELTA DI PARATICI - Tra le decisioni condivise dalla proprietà c'è anche quella che ha portato Fabio Paratici alla Fiorentina, inserita in un percorso nel quale le scelte sono state sempre discusse internamente: "Rocco ha partecipato alla scelta di Paratici. Abbiamo sempre condiviso le decisioni. È stato così quando abbiamo fatto il cambio tra Pioli e Vanoli. È stato così quando abbiamo preso Paratici".

IL CAMBIO DI ALLENATORE - Il tema delle scelte societarie porta anche al cambio in panchina, spiegato come una decisione necessaria e legata alla volontà di dare continuità e fiducia alla squadra: "Sono state decisioni che dovevano essere prese. Bisogna prendersi delle responsabilità. In quel momento si è pensato di trovare una linea che potesse dare continuità e fiducia ai ragazzi. Lo scorso anno siamo arrivati a questa decisione a novembre ed era già tutto quasi compromesso ed è stato molto complicato arrivare alla salvezza. Quest'anno pensiamo di poter fare un campionato diverso".

IL SOGNO DI UN TROFEO - La Fiorentina guarda poi all'obiettivo che manca, dopo essere arrivata più volte a un passo dalla conquista di un trofeo: "Ai trofei ci siamo arrivati vicini con tre finali. Vincere un trofeo è sempre complicato. È un sogno. Vogliamo far sognare la nostra tifoseria, qualcosa a cui pensiamo. Non deve essere un'ossessione, se no diventa un incubo. Ma qualcosa che abbiamo in testa".

IL MESSAGGIO PER BOVE - Infine, spazio all'affetto per Edoardo Bove, protagonista di un videomessaggio di saluti e auguri per il centenario e ricordato con parole particolarmente sentite: "È un ragazzo eccezionale. Conservo ancora la lettera che mi ha dato quando è andato via. Ci ha fatto prendere un forte spavento. È un ragazzo speciale a livello di testa, di affetto, di lucidità. Ora ha potuto ritrovare il campo e una vita che è quella che voleva. Gli auguriamo ogni bene e sarà sempre il benvenuto".