Il figlio di Sandro Mazzola: "Minuto di silenzio oltraggiato? La Juve non c'entra, serve il DASPO"
Il figlio di Sandro Mazzola, Sandro MAzzola Jr, è intervenuto al panel "Mazzola per sempre" nel corso dell'edizione 2026 del Festival dello Sport che si sta tenendo a Trento. Un modo per ricordare la leggenda dell'Inter e della Nazionale Italiana, scomparso a 83 anni il 19 settembre, proprio il giorno in cui San Siro ha compiuto 100 anni. "Se doveva scegliere un giorno, il destino ha scelto quello giusto", ha commentato il figlio ai microfoni.
Il ricordo di un padre, prima che di un campione per una nazione intera, prima di passare anche per il "volta spalle" di alcuni tifosi durante il minuto di silenzio prima di Juventus-Atalanta. "Com'era essere il figlio di un campione? Per me non era un campione, era il mio papà. Quando cresci ti rendi conto che è famoso. Altobelli e Beccalossi erano i miei idoli e mi ritrovavo in mezzo a loro. E nell'allenamento prima delle partite si fermavano a palleggiare con me, anche prima del derby. Per me era come palleggiare con Gesù e la Madonna. Il mio gol preferito di papà? Il primo della finale di Madrid in Coppa dei Campioni".
RICORDI - A seguire, Sandro Mazzola Jr ha raccontato anche alcuni aneddoti su Herrera e su Gianni Rivera, grande amico con l'Italia e rivale nei derby milanesi. "C'era amore e odio con Herrera, per lui era troppo gracile e poteva anche pensare di cederlo all'inizio. Poi è diventato solo amore. Poteva andare alla seconda squadra dell'Inter o addirittura a basket", ha detto MAzzola Jr. Su Rivera, invece: "Io l'ho conosciuto tardi. Quando ero ragazzo io, loro due non si potevano frequentare. Un milanista e un interista non potevano uscire insieme. Quando giravano pochi metri sullo stesso marciapiede, la gente gli diceva: 'Cambia marciapiede che prendi la peste!'. Gianni era più di spettacolo, mio papà più riservato, si sono sempre rispettati. Ci sentiamo ancora. A lui e papà non è mai andata giù la staffetta. Loro erano incazzatissimi perché dicono: come potevano non giocare assieme, quando il Brasile giocava con 5 punte".
MINUTO DI SILENZIO OLTRAGGIATO - A concludere, infine, anche una considerazione su coloro che hanno voltato le spalle durante il minuto di silenzio in onore di Sandro Mazzola prima di Juventus-Atalanta allo Stadium. "Quanto mi hanno fatto male? La Juve non la considero colpevole, quelle persone purtroppo ci sono in tutti gli stadi. È capitato a loro, penso fosse il più brutto autogol perché in mondovisione, ma mio papà si sarebbe fatto una risata e si sarebbe acceso un sigaro. Lui mi ha sempre insegnato a guardare sempre da chi arrivano le offese".
Ad ogni modo, la Juve è stata multata per l'accaduto, anche se Sandro Mazzola Jr non è dello stesso avviso: "Tu non devi dare 10mila euro di multa alla Juve: devi dare il DASPO a chi lo ha fatto, lasciarli fuori almeno 5 anni. Se quelle persone lo avessero conosciuto come persona, non si sarebbero girati. Ma purtroppo per loro era solo un nemico".