Giuffredi sul caso Esposito: "Voleva restare a tutti costi, ciò che ha comunicato il Cagliari è falso"
A Cagliari è ormai scoppiato il caso Sebastiano Esposito, dopo il duro comunicato dei rossoblù sull'attaccante. Il club ha accusato il giocatore di aver lasciato senza autorizzazione il ritiro di Ponte di Legno, riservandosi di adottare i provvedimenti che riterrà più opportuni. In seguito alla vicenda, Mario Giuffredi, agente del classe 2002, ha voluto rendere nota la propria versione dei fatti.
"Ciò che hanno scritto nel comunicato è falso - ha detto senza tanti giri di parole a TuttoMercatoWeb - .Il sottoscritto è stato dalle 22 fino alle 2 di stanotte a parlare ininterrottamente con il Direttore Accardi e il tecnico Pisacane. In queste ore è stato presente anche, in alcuni momenti, il calciatore che sentiva il bisogno di tornare tre giorni a casa per ritrovare un po’ di serenità. Sarebbe tornato il 5 alla ripresa degli allenamenti e il Cagliari sapeva tutto. Magari Pisacane dimentica cosa ha fatto il calciatore l'anno scorso e si prende le responsabilità quando gli fa comodo".
Pochi giri di parole anche nei confronti del d.s. Accardi: "Siamo stati quattro ore a parlare con Pietro Accardi, se poi il Cagliari ha un direttore sportivo che è un pupazzo ed è terrorizzato dal suo presidente a cui non comunica le cose io non posso saperlo. Ad Accardi ho spiegato la situazione. E Sebastiano è andato via dal ritiro all’1.45 in loro presenza dopo aver parlato con me”.
E ORA? LE PAROLE DI GIUFFREDI - Sembra complicarsi, quindi, la permanenza di Esposito al Cagliari: “Spero che adesso abbiano l’intelligenza di capire che bisogna fare mercato al calciatore, cosa che fin adesso non ho voluto fare perché il ragazzo voleva restare a tutti i costi a Cagliari. E pur di farlo aveva teso due mani, non una. Il Presidente conosceva bene dall’inizio le nostre esigenze come le conoscevano allenatore e direttore. Giulini s’è fermato con noi dieci minuti, dimostrando così poco interesse. Anzi zero. Sono stato un mese e mezzo a tentare di trovare una soluzione. Ho parlato con un direttore sportivo che, ripeto, è un pupazzo e poi Giulini s’è degnato di venire a parlare per dieci minuti. Peccato, ritenevo Accardi un professionista serio. Ma sono anche fortemente deluso dall’allenatore che ancora non ho capito se vuole fare il tecnico oppure il manager. E aggiungo: ad ogni falsità che diranno risponderò botta su botta facendo uscire tutta la verità su questa storia. Una parte, al momento, la tengo per me”.