Griezmann saluta l'Atletico, Simeone invece non si muove: "Sto pensando alla prossima stagione"
Serata dalle mille emozioni per il mondo Atletico Madrid, che saluta Antoine Griezmann al termine della sua ultima partita in casa. I colchoneros vincono 1-0 contro il Girona, anche grazie al suo assist per il gol decisivo di Lookman. Se per il francese è stata l'ultima davanti ai suoi tifosi, così non è per Diego Pablo Simeone, che allenerà l'Atletico anche nella prossima stagione.
A confermarlo è stato lui stesso nel prepartita: "Se devo essere onesto, sto pensando alla prossima stagione - ha detto il Cholo - Sto pensando a me stesso. Continuerò, ma sto pensando a come affrontare la prossima stagione".
L'ULTIMO SALUTO A GRIEZMANN - A fine partita è arrivato il momento di celebrare Antoine Griezmann, che dalla prossima stagione giocherà in MLS con l'Orlando City. Per salutarlo sono stati invitati in campo i capitani dell'Atletico, i suoi compagni Oblak, Koke e Gimenez e quelli che con lui hanno condiviso lo spogliatoio, Fernando Torres e Godin. Ognuno di questi gli ha rivolto un pensiero. Speciale quello del Niño Torres, che con lui ha condiviso l'attacco: "Credo che oggi Antoine raccolga qualcosa di molto importante: il rispetto e il riconoscimento di tutta questa gente. Sappiamo tutti quello che hai fatto, questo ora te lo riconosce tutta questa gente". "Come ti ho già scritto - gli ha fatto eco Godin - è un ciclo che si conclude, ma pensa che da oggi inizia la leggenda che ricorderemo per sempre".
Non poteva mancare il saluto di Simeone: "Ti vogliono bene tutti. Hai iniziato sulla fascia, poi ti sei spostato in mezzo e sei diventato un attaccante insaziabile. L’allegria con cui giocavi era qualcosa che contagiava chi ti stava intorno. Grazie Antoine, grazie".
LE PAROLE DI GRIEZMANN - Tra le lacrime dei tantissimi tifosi presenti, Griezmann ha salutato così la sua gente: "Per me è il momento più difficile, grazie a tutti per essere rimasti. C’è una cosa molto importante per me, alcuni l’hanno detto, altri ancora no. Non mi ero reso conto dell’affetto che mi avete dato. Ero più giovane, ho fatto un errore ad andare via. Sono tornato per rifarmi, ho fatto di tutto a tornare e godermi questo spettacolo un’altra volta. Voglio ringraziare i compagni di squadra, dal 2014 sono stati tutti straordinari. Mi sono divertito in ogni allenamento e in ogni partita, è stato bellissimo stare con voi. Voglio ringraziare anche tutto lo staff e tutti quelli che lavorano dietro alle quinte. Ringrazio l’uomo che ha cambiato la storia di questo club, Diego Pablo Simeone. Grazie a te in questo stadio c’è molta speranza, grazie a te sono diventato campione del mondo. Ti devo tantissimo, è stato un onore lavorare con te. Ringrazio anche il nostro capitano Koke, io non so se sono una leggenda, ma tu sicuramente lo sei. Poi ringrazio mia moglie, che è stata con me nei momenti difficili. Ringrazio i miei genitori, che a 13 anni mi portavano in giro per tutta la Francia per farmi giocare in una squadra professionistica e realizzare il mio sogno. Non ce l’ho fatta a portare qua un campionato o una Champions, ma questo affetto per me vale molto di più. Grazie a tutti i padri e le madri per insegnare ai vostri figli cos’è l’Atletico Madrid, che è la cosa più bella del mondo".