Hydration break, Di Francesco va controcorrente: "Sono un'innovazione che verrà accettata"
L’hydration break, o più comunemente cooling break, non è certo una novità nel mondo del calcio. Quello introdotto e utilizzato nel corso di questo Mondiale, però, sta facendo molto parlare di sé. La critica più ricorrente riguarda soprattutto l’aspetto commerciale: secondo molti, infatti, queste pause vengono viste più come un’occasione per aumentare gli spazi pubblicitari e dare visibilità agli sponsor, che come una reale misura di salvaguardia per i calciatori, chiamati a disputare le partite in condizioni climatiche talvolta estreme.
Proprio su questo tema, a Radio Anch’io su Rai Radio 1, è intervenuto anche l'allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, che ha commentato così l’utilizzo del cooling break: “Ci sono aspetti commerciali che non mi interessano, ma dal punto di vista dell’allenatore invece può essere importante dire qualcosa alla squadra, interrompere la gara e dare indicazioni. A me non dispiace. Sono quelle innovazioni che inizialmente vengono criticate, ma poi verranno accettate da tutti quanti”.
DI FRANCESCO SUL PROSSIMO CT - Non solo Mondiale, perché Di Francesco ha parlato anche dell’attuale situazione della Nazionale italiana, reduce dalle prime due uscite con Silvio Baldini commissario tecnico. L’allenatore del Lecce si è soffermato sul lavoro svolto fin qui e sui possibili scenari futuri per la panchina azzurra: “Silvio Baldini ha fatto un ottimo lavoro, con valori, coraggio, predisposizione nel lavorare coi giovani. Ma credo ora si vada verso un allenatore di spessore internazionale. Una certezza. Credo se la stiano giocando Conte e Mancini, ma non so chi sia l’ideale”.