Iran fuori senza perdere? Zuberbuhler: "Nel 2006 Svizzera fuori agli ottavi senza sconfitta e subire gol. Parai pure il rigore di Sheva"
Tra nostalgia e ricordi, Zuberbühler ha raccontato a gianlucadimarzio.com qualche retroscena sul Mondiale del 2006 vinto dall'Italia: "Quella Coppa del Mondo è stata fantastica, qualcosa di enorme. Quel Mondiale rimarrà sempre nel mio cuore. Quando abbiamo giocato lì, molti tifosi svizzeri sono venuti allo stadio. È stato incredibile. Anche la squadra che avevamo era fantastica, con l’allenatore Köbi Kuhn e il suo staff. È stato straordinario… anche la qualificazione a quel Mondiale era stata incredibile e impressionante. Siamo passati battendo la Turchia ai playoff. Quello che è successo non è stato un bel ricordo (gli scontri e le risse, ndr), ma eravamo molto uniti e avevamo un grande spirito di squadra. Poi il record al Mondiale: non ho subito nessun gol. È bello averlo". La Svizzera ai Mondiali 2006 è stata eliminata senza subire gol. E viene subito in mente questa edizione del Mondiale di quest'anno: l'Iran è stato eliminato dopo tre pareggi, mentre Capo Verde è passato con lo stesso identico record.
Ma torniamo al 2006. 0-0 contro la Francia, vittoria per 2-0 contro il Togo e 2-0 contro la Corea del Sud. Agli ottavi poi 0-0 contro l’Ucraina (la vincente avrebbe affrontato l’Italia). Gli svizzeri hanno poi perso 3-0 ai rigori contro la squadra di Sheva a... Dortmund. 2 vittorie, 2 pareggi e 4 clean sheet però non sono bastati per arrivare ai quarti di finale. Zuberbühler parò il rigore di Shevchenko, appena passato dal Milan al Chelsea qualche settimana prima."Ma sono tornato a casa e ho visto in TV i quarti, le semifinali e la finale… e spesso pensavo: ‘Ma che cavolo sto facendo qui? Perché siamo stati eliminati? Quali errori abbiamo fatto e cosa avrebbe potuto fare meglio la squadra?’ E non ho una risposta… l’unica è che avremmo dovuto essere migliori nei rigori. Ma i rigori sono 50 e 50… anche Baresi e Baggio hanno sbagliato ai Mondiali. Però fa male uscire così senza subire nemmeno un gol", ha continuato l'ex portiere dello Grasshoppers Zurich, Leverkusen, Basel e Fulham.
SETTE PUNTI IN UN GIRONE CON FRANCIA, TOGO E COREA DEL SUD - "È stato fantastico! La prima partita con la Francia è stata difficile per loro visti i problemi iniziali… ma lo 0-0 contro di loro è stato fantastico. Poi contro il Togo è stato altrettanto bello perché giocavano un calcio offensivo e lavoravano duramente. E in Corea del Sud nei media si diceva che ci avrebbero battuti facilmente…anche loro attaccavano ma noi li abbiamo battuti. L’Ucraina però è stata la prima squadra che ci ha preso davvero sul serio e ha studiato le nostre qualità. Il loro allenatore era preparatissimo e ha preparato bene i suoi giocatori. Per questo è finita 0-0 dopo 120 minuti", ha proseguito.
E sulle aspettative sulla Francia, che poi era arrivata in finale: "I tornei sono molto particolari: devi saper cogliere il momento e quando la partita inizia alle 15 devi essere migliore dell’avversario. E non sempre vince la squadra più forte. L’unica cosa che conta è uscire dal girone e poi è solo una partita, una partita, una partita alla volta: per questo devi essere pronto e ben preparato nei grandi tornei".
UN RIGORE DA NON DIMENTICARE - Non manca un ricordo sul rigore parato a Shevchenko: "Nella mia testa pensavo di parare ogni rigore (sorriso, ndr). È stato un momento fantastico, ma poi qualcuno ha segnato un cucchiaio… (silenzio). L’Ucraina è stata furba e alla fine è passata".
E infine ancora un pensiero su Shevchenko, che aveva spezzato il cuore ai tifosi del Milan qualche giorno prima: "Era un giocatore incredibile… l’ho seguito molto e l’ho incontrato spesso nei tornei FIFA. È un grande idolo e una leggenda del calcio mondiale… ha fatto bene anche come allenatore dell’Ucraina. E da giocatore, che carriera straordinaria".