Italia, Abodi: "Esultanza? Niente di censurabile. Kean ha quel passo in più"

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Oggi alle 09:44News Calcio
di Mattia Picchialepri
Il Ministro per lo Sport e i Giovani ha parlato dell'esultanza degli azzurri dopo la vittoria della Bosnia contro il Galles e del futuro in vista di Zenica

Andrea Abodi ha quasi perso la voce, e non fa nulla per nasconderlo. "Giovedì sera a Bergamo ho urlato", confessa sorridendo il Ministro per lo Sport e i Giovani, a margine dell'incontro al Circolo Aniene incentrato sullo sport come strumento di crescita. Novanta minuti vissuti in bilico tra la necessaria compostezza del ruolo istituzionale e la passione viscerale per la maglia azzurra.

Ora l'attenzione è tutta rivolta alla decisiva trasferta di martedì a Zenica contro la Bosnia. Un crocevia fondamentale per le sorti del calcio italiano, in cui anche il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, presente all'evento romano, nutre grande fiducia, ribadendo che se i campioni azzurri saranno consapevoli dei propri mezzi, la sfida andrà per il meglio.

LA SCOSSA DI GATTUSO E L'IMPATTO DI KEAN - Il pensiero del Ministro torna prima a quanto successo a Bergamo. Una gara dai due volti, sbloccata definitivamente solo dopo l'intervallo. Abodi svela la sua personalissima lettura della partita, esaltando il carisma di Gattuso nel momento più delicato: "Un primo tempo di tensione e preoccupazione, poi all'intervallo deve esserci stato qualche messaggio inequivocabile di Gattuso. Una volta tornata in campo, la Nazionale si è lasciata andare e ha tirato fuori il meglio". Decisivi i cambi e la sfrontatezza dei più giovani, con una menzione d'onore per il reparto offensivo: "Kean ha quel passo in più, si vede che ha fame e voglia. Abbiamo bisogno di ragazzi educati ma anche sfacciati e appassionati, e lui incarna bene queste cose insieme a Pio Esposito".

IL CASO DEL VIDEO E IL SOGNO CANADA - Nelle ultime ore aveva fatto molto discutere un video circolato sul web che ritraeva gli Azzurri esultare al momento della qualificazione della Bosnia, ormai prossimo ostacolo per la squadra di Gattuso. Il Ministro spegne immediatamente ogni tipo di polemica, etichettandola come inutile: "Non mi sembra ci sia stato un entusiasmo smodato, parliamo di ragazzi che avevano appena finito la partita. Non c'è niente di censurabile né di provocatorio, cerchiamo di andare oltre". L'unico pensiero deve essere rivolto al traguardo finale, per il quale Abodi non ammette alcun tipo di piano B: "Ci sono tutte le condizioni per far bene a Zenica, sia tecniche che psicologiche. Il materiale umano che abbiamo è migliore di quanto possiamo immaginare e il risultato finale non può che essere uno: l'Italia il dodici giugno in Canada".

IL RICORDO DI VIALLI E LA CORSA A OSTACOLI PER ESSERCI - L'unione granitica mostrata dal gruppo azzurro in questi giorni di raduno riporta dolcemente alla mente le notti magiche dell'Europeo 2021. Un parallelo che emoziona visibilmente il Ministro, il quale riserva un pensiero toccante a chi è stato l'anima di quella cavalcata indimenticabile: "Quel cuore c'è, un grande merito va a Rino e a tutto lo staff. Si può ricreare quel clima, ma all'epoca si determinò con una persona in più. E io mi auguro che Luca possa metterci qualcosa di suo, da lassù". E per un appuntamento così denso di significati ed emozioni, Abodi è pronto a un vero e proprio tour de force logistico per incastrare gli impegni istituzionali tra Rozzano e Roma pur di non mancare sulle tribune del catino bosniaco: "Non posso cavarmela dicendo che farò il tifo da lontano. Voglio essere a posto con la mia coscienza e soprattutto voglio essere lì a tifare Italia".