Kulusevski e l'infortunio: "Vedo la luce, tornerò più forte. Mondiale? Ho buone sensazioni"
Dejan Kulusevski sta per tornare: "Vedo la luce, ora mi sento meglio". La sua è un'assenza lunga, lunghissima, causata da un infortunio alla rotula destra del ginocchio l'11 maggio 2025, che sulla carta avrebbe dovuto richiedere solamente qualche settimana per recuperare. L'ultima partita contro il Crystal Palace, poi un lungo calvario, che pare avviarsi verso la fine.
Lo svedese, ora, ha concesso la prima intervista da tantissimo tempo ai microfoni di Viaplay, direttamente dal ritiro della sua nazionale che, dopo aver sconfitto l'Ucraina con la tripletta di Gyokeres, martedì 31 marzo si giocherà l'accesso al Mondiale contro la Polonia di Lewandowski, Zielinski e Zalewski. "Ho fatto tutto il possibile per essere pronto a giocare, ma non è stato possibile". Di recente, infatti, ha sostenuto un'altra operazione che spera possa essere l'ultima di una lunga serie.
LE PAROLE DI KULUSEVSKI - "Capisco che la gente fosse preoccupata, ma in realtà era per un motivo sbagliato. È stato davvero positivo sottopormi a questo piccolo intervento e riuscire a individuare il problema. Ora dovrebbe essere tutto risolto", ha spiegato l'ex Juve a Viaplay. "Forse a causa di cose che non si verranno a sapere perché, alla fine della giornata, è solo Dio che decide e nessun altro".
E poi ha continuato: "Ora si tratta solo di tornare in campo con calma e costanza. Finalmente vedo la luce. Sono convinto, mi sento meglio. Ho davvero un buon presentimento sulla partita con la Polonia e ai Mondiali tra qualche mese. È così che finiranno il libro e il capitolo. Ne sono convinto".
IL RITORNO IN CAMPO - L'ex Juve e Parma ha le idee chiare e ha voluto anche rispondere alle tante voci sentite durante il periodo lontano dal campo da gioco. "Sento persone che parlano: Sarà lo stesso giocatore quando tornerà? No, non sarò lo stesso giocatore. Sarò molto meglio e molto più forte, più intelligente e migliore per i miei compagni di squadra", ha dichiarato con fermezza e lucidità.
L'obiettivo, prima di tutto, è giocare il Mondiale indossando la maglia della Svezia. "È la forza motrice che ho. È una sfida che finora non ho potuto superare, dato che non sono sano. Ma non è ancora finita ed è ora che inizia la seconda partita". Prima, però, la sfida contro Lewandowski e compagni, sfida da dentro o fuori.