La finale di Champions League si gioca alle 18.00: il motivo dell'esperimento
Tutto pronto alla Puskas Arena, per l'evento conclusivo dell'edizione 2025/2026 della Champions League. In campo il PSG di Luis Enrique, a caccia della doppietta in due anni, e l'Arsenal di Mikel Arteta, che sogna il primo trionfo europeo dei Gunners dopo aver vinto la Premier League. Un dettaglio, però: si il fischio d'inizio non sarà alle 21:00 come di consueto.
Per la prima volta nell'era moderna, infatti, la finale di Champions League non si disputerà al solito orario, bensì alle 18:00. L'orario incontro, che si potrà seguire in diretta esclusiva su Sky, era stato scelto a inizio stagione. Il motivo? Una decisione della Uefa, che ha voluto scegliere questo importante evento come esperimento in ottica di altri importanti appuntamenti futuri.
LA SPIEGAZIONE - Già dallo scorso agosto 2025, la Uefa aveva annunciato che l'orario del fischio d'inizio sarbbe cambiato. E così è stato. Un cambiamento netto rispetto a tutte le altre edizioni dell'era moderna, in cui si era sempre iniziato alle 21, per non finire mai prima delle 23. La scelta, ovviamente è da ricondurre anche a motivi commerciali. Con questo cambiamento, infatti, la finale può guadagnare spettatori con altri fuso orari: per i tifosi cinesi la finale inizierà a mezzanotte, per quelli indiani alle 22.
MA NON SOLO - Ma non ci si ferma qui. La motivazione ufficiale, infatti, è relativa ai tifosi, che solo così potranno godersi la finale e anche tutto il resto della giornata in modo differente. Dall'avvicinamento, fino ai festeggiamenti successivi. Il tutto, ovviamente, oltre a vedere il proprio capitano alzare la coppa dalle grandi orecchie ancora sotto la luce del sole.
LE PAROLE DI CEFERIN - Manca sempre meno, quindi, all'inedito orario del fischio d'inizio, quest'anno affidato all'arbitro Siebert. Il presidente della Uefa Ceferin, inoltre, è intervenuto in prima persona per motivare questa decisione. Ecco le sue parole: "La finale di Champions è l'evento clou della stagione calcistica e il nuovo orario di inizio la renderà ancora più accessibile, inclusiva e di grande impatto per tutti i partecipanti. Sebbene un calcio d'inizio alle 21 sia ideale per le partite infrasettimanali, uno anticipato di sabato per la finale significa finire prima, a prescindere da tempi supplementari o rigori, e offre ai tifosi l'opportunità di godersi il resto della serata con amici e familiari, ripensando alla partita più bella della stagione".
Insomma, un esperimento che può fare da spartiacque anche per altri eventi futuri. Due linee narrative, quella commerciale e quella più "umana", che portano la finale di Champions League ad essere ancora di più l'evento dell'anno. Appuntamento, quindi, alle 18:00 alla Puskas Arena di Budapest. PSG o Arsenal, chi vincerà?