Malagò: "Caso Balogun un'assurdità dal sapore politico. Dt e Ct? Tiro le somme in settimana"
Giovanni Malagò interviene sulle questioni più calde del panorama calcistico internazionale e italiano. A Rai Radio1, il presidente della FIGC ha commentato con toni forti la controversa decisione della FIFA di sospendere la squalifica dello statunitense Folarin Balogun ai Mondiali, per poi fare il punto sulla delicata ricostruzione della Nazionale Azzurra.
IL CASO BALOGUN: "PRECEDENTE PERICOLOSISSIMO" - Malagò non ha nascosto la propria indignazione per quanto accaduto negli Stati Uniti: "Strana storia, mi è sembrata un'assurdità. Ho guardato questo articolo 27 di cui si parla, che menomale non è replicabile nei campionati nazionali altrimenti sarebbe l'Armageddon". Un attacco diretto alle dinamiche che hanno portato al ribaltamento della sanzione: "È inutile che ce lo raccontiamo, è una decisione che ha un evidente sapore politico. È un precedente pericolosissimo, spero se ne rendano conto. Io sono un fautore di questo Mondiale con stadi pieni e tanto entusiasmo, ma quando vedi una decisione così si perde la meritocrazia che è alla base del calcio".
IL NODO DT E CT: DEADLINE DI UNA SETTIMANA - Passando alle questioni di casa nostra, il presidente ha fissato i tempi per annunciare le nuove guide della Nazionale: "Mi sono dato massimo questa settimana per tirare le somme". Sul ruolo di Direttore Tecnico il nome in pole resta quello dell'ex capitano del Milan Paolo Maldini: "Maldini rientra tra coloro che hanno il curriculum vitae per essere il profilo ideale, ma tutte le persone che hanno ruoli di responsabilità hanno spesso un piano B e anche uno C". Sull'allenatore, Malagò ha ribadito la volontà di procedere per gradi, allargando il casting: "Continuo a sostenere di non aver parlato con nessuno per coerenza: voglio decidere insieme al Dt chi sarà l'allenatore. Lancetta più spostata verso Conte che Mancini? Non è escluso che la lancetta non riguardi solo queste due persone".
L'AIUTO DELLA SERIE A E L'APPELLO ALLA POLITICA - Per il rilancio dell'Italia servirà l'aiuto di tutti, a partire dai club, che si sono detti disposti a contribuire all'ingaggio del nuovo commissario tecnico. "È molto importante la disponibilità delle società ad aiutare, ma quello che è più bello ancora è che c'è piena disponibilità della Serie A a venire incontro alla Nazionale. Si sono resi conto che siamo arrivati a grattare il fondo del barile. C'è da rifondare il movimento". Uno sguardo rivolto al futuro, con un traguardo preciso: "Nella mia testa ci sono sei anni da completare fino a Euro 2032, un periodo quasi ideale per costruire il migliore atleta possibile". Infine, un richiamo alle istituzioni governative per supportare il sistema calcio: "Ci sono provvedimenti che passano da attività endofederali, ma altri, come quelli sugli sgravi fiscali, sulle scommesse o il supporto al settore giovanile, dipendono dalla politica. La legislatura sportiva può durare due anni, i tempi sono strettissimi".