Mancini: "Io di nuovo CT? Non rispondo. L'Italia avrà giocatori per risollevarsi"
A margine della consegna del premio Mcl-Ussi-Entel "Inside the Sport 2026" a Coverciano, Roberto Mancini non si esprime su un suo possibile ritorno alla guida della Nazionale: "Sono qua per questo premio, non per parlare di altro. Prossima domanda?". Insomma, l'ex CT è concentrato sul presente con l'Al Sadd e non si vuole sbilanciare sul suo futuro, né su quello dell'Italia.
Non è mancata però l'occasione di commentare la mancata qualificazione ai prossimi Mondiali, sulla quale Mancini ha espresso l'importanza di ripartire nonostante il momento negativo: "Ci sono momenti in cui le cose vanno bene e siamo tutti felici, ma questo fa parte dello sport. Si può vincere e si può perdere. A volte succedono delle cose incredibili, è il calcio. Bisogna rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare".
Un aspetto da cui ricominciare, secondo l'allenatore, sta proprio nei giocatori azzurri: "Qualcosa di buono era stato fatto, la nostra Nazionale avrà giocatori bravi per risollevarsi in futuro. Lo stesso discorso vale per le squadre di club".
LE PAROLE SUI GIOVANI E IL FUTURO - Proseguendo sul discorso della Nazionale e, in particolare, dei giovani, Mancini ha individuato alcuni singoli in particolare che lo hanno colpito nelle ultime gare: "Il giovane che mi ha impressionato di più è Palestra. Anche Cancellieri ha grandi qualità, se ne parla poco. Ci sono dei ragazzi bravi".
In conclusione, l'ex CT è tornato proprio sul suo futuro e - come anticipato - ha ribadito la priorità di concentrarsi sulla sua avventura attuale, senza sbilanciarsi sul suo prossimo capitolo: "Se mi è arrivata qualche chiamata? Devo finire la stagione con l'Al Sadd, qualche volta il telefono squilla. I miei figli per esempio mi chiamano (ride, ndr)".
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