Mondiali, Collina: "La tecnologia non uccide le emozioni. Vincic ha fatto un gran percorso"
Il capo degli arbitri Fifa, Pierluigi Collina, ha parlato della tecnologia al Mondiale e non solo in un'intervista a La Gazzetta dello Sport. L'ex arbitro si è concentrato sugli episodi arbitrali nella Coppa del Mondo e ha anche parlato di Vincic, il direttore di gara scelto per la finale tra Spagna e Argentina.
VINCIC - Collina si è subito soffermato sull'arbitro della finale: "Ha fatto un gran percorso e sono contento per lui. Scegliere non è stato facile, mi aspettavo che Vincic si emozionasse, è la stessa cosa che ho vissuto anch'io".
TECNOLOGIA - Sull'uso della tecnologia al Mondiale ha dichiarato: "La tecnologia è stata introdotta per risolvere una situazione paradossale. Allo stadio, 80mila e passa spettatori avevano la possibilità di vedere in tempo reale cosa fosse successo in campo, l’unica persona che non poteva era quella che doveva prendere le decisioni. Investiamo milioni, sperando però che vengano 'buttati via': vorrebbe dire che gli arbitri hanno fatto un bel lavoro e non ne hanno avuto bisogno. La tecnologia uccide le emozioni? Non sono d'accordo, trovo molto più giusto che l’emozione si basi su una decisione corretta, piuttosto che su un episodio destinato a essere discusso per settimane o decenni".
EPISODIO NORVEGIA-INGHILTERRA - Collina è infine tornato sull'episodio della spider cam in Norvegia-Inghilterra: "È incredibile che non si riesca a convincere la gente che un pallone non abbia toccato alcun cavo. È stato mostrato un grafico in cui, quando il pallone viene toccato da un giocatore o un oggetto, si vede un picco".