Napoli, Conte: "Futuro? Manca ancora una partita, il presidente sa il mio pensiero"
Grazie al successo contro il Pisa, il Napoli è ufficialmente qualificato alla prossima Champions League. 73 punti è una quota irraggiungibile per le squadre attualmente al quinto e al sesto posto. Un traguardo raggiunto con una giornata di anticipo, arrivato alla Cetilar Arena con un successo per 3-0 grazie alle reti di McTominay, Rrahmani e Hojlund.
Il Napoli si rialza dopo la sconfitta interna contro il Bologna e batte largamente un Pisa già retrocesso. Una pratica chiusa già al primo tempo, prima con il tiro da fuori di McTominay dal limite dell’area che tocca il palo e termina in rete. Pochi minuti dopo, invece, il colpo di testa di Rrahmani è parato da Semper, ma con il pallone che aveva già superato la rete.
PER IL SECONDO - A chiudere la pratica, quindi, il gol di Hojlund, che sfrutta in pieno recupero l’assist di Mazzocchi e mette la firma sul risultato finale. Adesso, al Napoli resta un punto da trovare per la certezza del secondo posto, che potrebbe arrivare anche con una sconfitta in caso del verificarsi di mancati successi della Roma e del Milan. "La ciliegina è quindi di arrivare sotto all'Inter".
LE PAROLE DI CONTE - Al termine della partita Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa: "Se ricordate la prima intervista fatta a Dimaro dissi che ci saremmo dovuti preparare, perché la stagione sarebbe stata complessa dati i tanti acquisti e gli infortuni gravi. Ho sempre espresso la mia volontà di lasciare una base solida per dare fastidio alle solite note. Se siamo in Champions è grazie ai ragazzi che hanno tenuto nel momento dei tanti infortuni. Certo, un rammarico stagionale c'è, la partita di Copenaghen". Quindi, verso i propri calciatori: "Grande ammirazione per tutti. Hanno sudato tutti la maglia. Dobbiamo ringraziare anche le curve, che ci sono state vicine". Il futuro? "C'è ancora una partita. Mi lega l'amicizia con il presidente e sa benissimo, già da un mese, il mio pensiero. Le cose positive e quelle che mi sono piaciute meno. Sarà giusto fare chiarezza in maniera serena. Io gli sarò sempre grato per avere allenato qui. Io sono arrivato a Napoli in un momento di difficoltà, dopo un decimo posto, con una situazione che era dipinta molto nera. Voglio lasciare una base solida, una squadra che possa dare fastidio. Ricordiamo: Juventus, Milan e Inter partono sempre un metro in avanti. Dare fastidio per il Napoli significa spodestare, ed è una grande cosa. Mi hanno sempre detto che vincere a Napoli vale dieci volte rispetto a un'altra piazza".