Roma, Gasperini: "Non dobbiamo farci prendere dall'entusiasmo, manca l'ultima partita"

Roma, Gasperini: "Non dobbiamo farci prendere dall'entusiasmo, manca l'ultima partita"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:30News Calcio
di Carlo Mignolli
Le parole dell'allenatore giallorosso Gian Piero Gasperini a DAZN al termine del derby

"Noi siamo stati bravi a concentrarci sulla nostra partita. Il primo tempo è stato complicato ma poi l'abbiamo sbloccata. Abbiamo concesso poco, posso fare solo i complimenti ai ragazzi. Ora non dobbiamo farci prendere troppo dall'entusiasmo perché domenica abbiamo l'ultima gara. Dobbiamo festeggiare oggi ma pensare a domenica, sarebbe un grande risultato", queste le parole di Gian Piero Gasperini a DAZN nel post partita di Roma-Lazio.

La partita è terminata 2-0 con i giallorossi che sono riusciti a ottenere 3 punti preziosissimi per la lotta Champions. Dopo il fischio finale, l'allenatore giallorosso ha commentato a DAZN la prestazione della squadra: "La doppietta di Mancini rimarrà indelebile. Questa squadra ha avuto tanti capitani ma sempre rimanendo con un gruppo solido. Non ho mai avuto problemi, hanno sempre cercato di dare il massimo tutti. Il 3-3 con la Juve poteva essere un momento difficile e invece ci ha dato una consapevolezza di avere qualità e saper realizzare cose che nel girone d'andata facevamo con fatica. Da lì abbiamo iniziato a vincere le partite". 

SUL MERCATO - Non manca quindi un commento sul futuro di Dybala: "Queste materie si trattano dalla prossima settimana. Abbiamo la fortuna che c'è qui la proprietà perché abbiamo delle risposte immediate. C'è la volontà della società e del giocatore. Io sarei contento per lui e per molti altri. Abbiamo superato anche questo visti i tanti giocatori in scadenza, sono stati di un aprofessionalità e attaccamento alla Roma eccezionale. Oggi abbiamo vinto il derby, non abbiamo raggiounto il traguardo ma il giudizio su questi calciatori non cambierà più".

IN CONFERENZA STAMPA - E poi Gasperini fa un passo indietro, tornando al suo arrivo: "Io sapevo che piemontese, scuola Juventus e cittadino onorario di Bergamo ero il candidato peggiore per entrare in simpatica con la gente... Io però sono venuto qui per fare calcio e questo la gente lo ha capito e apprezzato".