Napoli, De Bruyne: "Conte pensa solo al calcio, non c’è connessione con i giocatori. Mai pensato all'addio"

Napoli, De Bruyne: "Conte pensa solo al calcio, non c’è connessione con i giocatori. Mai pensato all'addio"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:15News Calcio
di Redazione
L'intervista a Kevin De Bruyne. Il rapporto difficile con Conte, il primo impatto con Allegri, il gol contro il Genoa e... la possibilità Gabriel Jesus

Dopo un'estate piena di voci di ogni tipo, Kevin De Bruyne è tornato a Napoli e ha iniziato l'era Allegri subito facendo la differenza con un gol e un assist entrando dalla panchina contro il Genoa. Intervistato dal Corriere dello Sport, il fuoriclasse belga ha raccontato i problemi riscontrati nella gestione Conte, le prime impressioni con il nuovo allenatore e... il possibile acquisto di Gabriel Jesus, suo ex compagno al Manchester City.

"I Fab Four non possono stare in campo insieme?  Sinceramente non mi interessa. Sono stato in squadre piene di grandi calciatori e non capisco perché quelli bravi non debbano giocare insieme. A volte funziona e altre no. Alla gente piace inventare un sacco di storie, parlare e scrivere. Ma non è il mio lavoro, io gioco" ha risposto immediatamente KDB con la solita schiettezza. 

GENOA - Prima di concentrarsi su altri temi, De Bruyne ha parflato anche di un tema di stretta attualità, ovvero l'episodio del suo gol contro il Genoa, finito al centro delle polemiche. "Penso che sia cinquanta-cinquanta, dipende da che angolazione la guardi: dalla mia, venivo da un lato e lui è venuto verso di me. Comunque la si voglia vedere, sono rimasto un po’ sorpreso ma fa parte del gioco. Le persone parlano tanto, a me non interessa", ha precisato.

ADDIO AL NAPOLI - Come anticipato, per De Bruyne è stata un'estate al centro dei riflettori. Ma non ci sono mai stati ripensamenti: "Mai pensato all'addio al Napoli? Mai. Mai detto questo. Il fatto è che quando dico qualcosa sono molto diretto, ma a volte alla gente non piace e ci ricama sopra tante storie. Tutta l’estate a parlare di “Kevin qua, Kevin là”. Non sapevano dove fossi e dove fosse la mia famiglia. Tengo molto alla mia privacy". 

SU CONTE - A seguire, al fuoriclasse belga è stato chiesto anche un parere sulla stagione vissuta con Antonio Conte e sul rapporto instaurato. "Mi piace giocare un bel calcio e l’ho detto anche prima di arrivare - ha dichiarato -. Cosa è andato storto? Succede, non è un grande problema: non puoi legare con tutti nella tua carriera e va bene così. Non sono l’unico, a volte le persone hanno visioni diverse del calcio. Tutto normale. 

DIFFERENZE - Ma non solo. Perché poi il discorso si è spostato sulle prime impressioni con il nuovo allenatore e in particolare sulle differenze tra Conte e Allegri. "Nuovo progetto e nuovo allenatore? Sono arrivato da venti giorni ed è cambiato tutto, non voglio fare un’analisi in così poco tempo. Però direi che abbiamo cominciato bene e mi sento bene anche io. Differenze Conte-Allegri? Conte è molto rigido, più focalizzato sul rapporto professionale. Calcio, calcio, calcio. Pensa solo al calcio. Non c’è connessione personale con i giocatori. Allegri invece è un po’ più sciolto, più informale, e da quanto ho potuto vedere cura di più il legame personale. Ogni allenatore è diverso dall’altro".

GABRIEL JESUS - Infine, anche una domanda di calciomercato, per conoscere meglio Gabriel Jesus, ex compagno di squadra di KDB al Manchester City. "Cosa porterebbe Gabriel Jesus? Qualità in attacco con palla, nel gioco di sponda e nella manovra. Probabilmente è un profilo che non abbiamo, diverso rispetto a Hojlund e Lucca. Se arrivasse, potrebbe aiutarci. Anche con l'esperienza: sa come si vince. Non mi ha chiamato".