PSG, Ferran Torres: "Luis Enrique il migliore al mondo. PSG-Barcellona sempre speciale"
"Luis Enrique è la chiave di tutto, oltre che il miglior allenatore al mondo" ha dichiarato Ferran Torres in un'intervista a La Gazzetta dello Sport. La presenza dell'allenatore spagnolo ha indubbiamente aiutato il classe 2000 a scegliere Parigi: "Ho sempre detto che per me, lui è un padre calcistico fin dai tempi della nazionale spagnola. Mi ha sempre dato la sua fiducia, sia nei momenti difficili che in quelli belli. Mi ha insegnato molto e dato molti consigli utili. E se lui ti vuole, devi venire. Adesso voglio restituire la sua fiducia".
E per quanto riguarda le richieste in campo: "Vuole che giochi in tutti e tre i ruoli d’attacco e questo è importante perché se non ti fissi in un’unica posizione puoi aiutare di più la squadra. In generale, lui ci dà una certa libertà di movimento, di scambiarci le posizioni e questo ci permette di intenderci più facilmente, mentre per l’avversario diventa più difficile difendere".
RUOLO PREFERITO - "Mi sento a mio agio da punta, perché ho giocato in questa posizione negli ultimi due anni" ha rivelato Ferran Torres. "Ma Luis Enrique mi ha detto che posso giocare in tutte le posizioni davanti e questo è un bene anche per poter giocare di più. E infatti alla prima partita con il Psg, mi ha mandato in campo sulla fascia destra. Ho segnato due gol, quindi direi che va bene ovunque mi metta".
"PSG-BARCA SEMPRE SPECIALE" - Oltre all'ex Barca Luis Enrique vanta giocatori del livello di Kvaratskhelia, Dembélé, Doué, Godts, Akliouche: "La concorrenza al Psg c’è in tutti i reparti, e sono convinto che più c’è concorrenza e meglio è per la squadra e per i singoli giocatori, perché ti fa crescere individualmente e se aumenti il tuo livello, si alza quello collettivo. So che sarà difficile giocare, ma giocando in tutte le posizioni è un bene per me, per l’allenatore e per la squadra. Possiamo giocare tutti".
Infine, nel calendario di Phase League c'è anche una sfida proprio con la sua ex squadra: "Sarà una partita molto particolare perché il Barça è stato la mia casa negli ultimi quattro anni e mezzo. Ho lasciato molti amici laggiù, con cui ho ancora un bel rapporto. Sono sicuro che sarà una bellissima partita, anche perché un Psg-Barcellona è sempre una sfida speciale. E quando giochi a questi livelli, vuoi affrontare sempre le migliori squadre al mondo".