Rayo Vallecano, sospesa la concessione dello stadio: manca meno di un mese all'inizio della Liga
La Comunidad di Madrid ha deciso di sospendere in via cautelare la concessione amministrativa dello Stadio di Vallecas al Rayo Vallecano. L'annuncio è arrivato direttamente dal governo regionale tramite un comunicato ufficiale, oltre che tramite le parole dell'assessore Mariano de Paco. La decisione arriva in seguito a gravi problemi strutturali riscontrati nell'impianto sportivo, che hanno portato a questa scelta quando manca sempre meno all'inizio della nuova stagione.
Le decisioni sono state motivate da relazioni tecniche allarmanti che mettono in guardia sulle pessime condizioni di alcune zone dello stadio. Come riportato in Spagna, il governo regionale ritiene che non vi siano garanzie sufficienti per tutelare la sicurezza pubblica. Tale situazione ha reso inevitabile un intervento immediato da parte delle istituzioni competenti e la sospensione della concessione amministrativa al club.
LAVORI URGENTI - Verranno avviati a breve, dunque, i lavori urgenti previsti dal progetto di ammodernamento dell'impianto, stimando una durata compresa tra i due e i sei mesi. I sopralluoghi effettuati sullo stadio ha restituito risultati sconfortanti relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria. Tali obblighi competevano direttamente alla società, che viene quindi accusata di totale inadempienza. Il club non è ritenuto idoneo a gestire un bene di proprietà pubblica, secondo quanto dichiarato direttamente dall'assessore alla Cultura, Turismo e Sport. Di conseguenza, il Rayo Vallecano si ritrova attualmente senza uno stadio in vista dell'inizio del campionato.
CALENDARIO A RISCHIO - La situazione logistica della squadra è ora estremamente delicata. La Federazione e la Liga sono già al lavoro per trovare soluzioni. Nonostante le sollecitazioni, la dirigenza non ha mai fornito la documentazione richiesta per certificare la sicurezza. Con la revoca della concessione, la Comunidad di Madrid torna a gestire direttamente l'impianto sportivo di sua proprietà. Tra le ipotesi vi è anche la firma di una nuova convenzione con un terzo gestore estraneo al club. Una nuova entità che si occuperebbe in seguito di affittare la struttura al club.
L'INVESTIMENTO MILIONARIO - Nelle scorse settimane, ad ogni modo, le istituzioni avevano già svelato un ambizioso piano di rinnovamento dal valore complessivo di 60 milioni di euro. Il progetto, che prevede di espandere la capienza fino a 18.500 posti a sedere, prendeva in consideraizone la modernizzazione di ogni singolo settore. Il tutto con il chiaro obiettivo di preservare l'inconfondibile identità e l'essenza dello stadio.
GLI SCENARI - Questa svolta a pochissimi giorni dall'inizio del campionato getta inevitabilmente incertezza nei rapporti storici tra la società e la regione. Il club attende ora di comprendere gli effetti pratici di questa decisione sulla propria quotidianità. L'intera tifoseria resta col fiato sospeso in attesa di sviluppi concreti per il futuro della loro storica casa calcistica. L'esordio stagionale è previsto contro il Siviglia in trasferta il 15 agosto. A seguire, però, il 20 sarà il momento di ospitare in casa il Deportivo Alavés alle 21:00.