La notte di Mbappé: prima i fischi, poi il botta e risposta con Arbeloa. "Mi ha detto che sono la quarta scelta"

La notte di Mbappé: prima i fischi, poi il botta e risposta con Arbeloa. "Mi ha detto che sono la quarta scelta"TUTTOmercatoWEB.com
Kylian Mbappé
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Ieri alle 23:45News Calcio
di Redazione
Tutto lo stadio fischia l'attaccante dei blancos al momento del suo ritorno in campo. Lui però risponde servendo un assist e poi commenta: "È la vita"

Rapporto ai minimi storici tra il popolo madridista e il suo giocatore di punta, Kylian Mbappé. Il francese nelle ultime settimane è stato al centro delle critiche per la stagione considerata fallimantare dei blancos, specie dopo il Clasico perso col titolo vinto "in faccia" dal Barcellona.

Nel posticipo di campionato dei suoi contro il Real Oviedo, Mbappé è tornato in campo dopo l'infortunio che lo teneva fuori da tre settimane, ma non ha trovato la migliore delle accoglienze, Al 69', quando ha preso il posto di Gonzalo Garcia, il Bernabeu è passato in pochi secondi dall'applaudire il giovane centravanti al fischiare il francese, che si è trovato catapultato in un ambiente a dir poco ostile.

LE PAROLE DI MBAPPÉ - A fine partita, Mbappé ha comentato così i fischi ricevuti: "È la vita. Non possiamo cambiare l'opinione della gente. È il loro modo di essere e non lo prendo sul personale. Ho avuto momenti nella mia carriera in cui mi hanno fischiato. Fa parte del mestiere e della vita. A volte non sono contenti, ma sono sempre qui". Poi ha spiegato la sua partenza dalla panchina: "Sto benissimo. Non ho giocato perché per l'allenatore sono la quarta scelta in attacco, dietro Mastantuono, Vini e Gonzalo. Ero pronto a partire titolare, è una sua decisione e bisogna sempre rispettarla. Non sono arrabbiato".

Ha poi spiegato anche il suo viaggio in Italia: "Quando non ero a Madrid, avevo il permesso del club. Non ero l'unico, ma bisogna accettarlo e andare avanti. Posso facilmente cambiare questa situazione". E poi è tornato su Arbeloa: "Non ho problemi con lui. Bisogna rispettarlo. Bisogna accettare la filosofia dell'allenatore e io devo fare del mio meglio per giocare davanti a Vini, Gonzalo e Mastantuono. Non guardo le conferenze stampa dell'allenatore. A casa ho la televisione francese, non quella spagnola".

LA REPLICA DI ARBELOA - Anche l'allenatore poi ha parlato a fine partita, rispondendo così alle parole di Mbappé: "Lui quarta scelta? Non ho detto questo, deve avermi frainteso. Decido io chi gioca mentre sono seduto su questa panchina, non mi interessa se non sei d'accordo, chiunque tu sia. E se non ti piace, puoi aspettare il prossimo. Vorrei averli quattro attaccanti, non so cosa dirvi perché non ho quattro attaccanti e non gli ho detto una cosa del genere. Probabilmente non ha capito".

E ancora sempre su questo tema: "Se non lo faccio giocare, non può giocare, è chiaro. Sono l'allenatore e decido io chi gioca e chi no. Quattro giorni fa non poteva nemmeno andare in panchina, e oggi non era una finale. Sarà l'attaccante titolare, come gli ho detto. Non ho problemi con nessuno. Capisco che chi non gioca non sia contento, e lo capisco, ma è una decisione basata sulle circostanze. Era la cosa più logica, naturale e di buon senso non rischiare un'altra partita tra tre giorni. Sono molto tranquillo e ho la coscienza pulita. Non mi importa se i giocatori non sono d'accordo con le mie decisioni".

COS'È SUCCESSO NELLE ULTIME SETTIMANE - Ma cosa c'è dietro la rottura tra i tifosi madridisti e il loro fuoriclasse? Al di là della stagione al di sotto le aspettative della squadra, non sembra essere una questione di rendimento. Anche perché Mbappé, frenato da diversi infortuni, ha comunque segnato 24 gol in stagione sommati a 5 assist in 29 partite. Anche contro l'Oviedo ha risposto ai fischi servendo l'assist del 2-0 definitivo a Bellingham. Nelle ultime settimane però era finito al centro delle critiche per alcuni comportamenti extra campo. In particolare, non era piaciuta ai tifosi la vacanza in Sardegna fatta durante il suo periodo di convalescenza, con la squdra impegnata in campo. Addirittura ha raggiunto milioni di firme la petizione "Mbappé Fuera", lanciata per far mandare via Mbappé.