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Spalletti: "Essere pronti è l'unica lingua possibile per dimostrare di essere da Juventus"

Spalletti: "Essere pronti è l'unica lingua possibile per dimostrare di essere da Juventus"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:45News Calcio
di Redazione
L'allenatore bianconero presenta il match con il club olandese alla vigilia dell'esordio stagionale in Europa League: le sue parole.

La Juventus si prepara alla prima gara europea di questa stagione. I bianconeri sono chiamati a riscattarsi dopo la sconfitta esterna con il Sassuolo, e puntano a partire con una vittoria in Europa League: a Torino arriva il NEC Nijmegen, club di Eredivisie.

Spalletti ha ritrovato in gruppo Cambiaso e McKennie, dopo che entrambi si sono allenati a parte nelle scorse settimane. L'allenatore bianconero è pronto a presentare la gara nella conferenza stampa alla vigilia: di seguito tutti gli aggiornamenti LIVE.

14:45 - In attesa dell'inizio della conferenza stampa.

15.18 - Inizia la conferenza stampa di Luciano Spalletti.

15.19 - Spalletti ha esordito parlando dell'avversario: "L'allenatore del NEC, Schreuder, è un profilo di livello, ha imposto le proprie idee in un paese evoluto di calcio. Si è imposto e ha lasciato un'idea diversa e riconoscibile, vincendo un campionato di terza divisione. Ci dobbiamo aspettare una proposta di gioco esclusiva come qualità di idee e come intenzione di fare determinate cose in campo. Dobbiamo farci trovare pronti. La cosa che diventa più evidente è che il NEC segna due reti a partita: questo dice molto su che squadra andiamo ad affrontare. Ha dei giocatori forti in squadra, come Nuytinck, Tadić".

15.22 - Sulla partita contro il Sassuolo"Siamo stati attenti e lucidi, consapevoli che qualcosa da migliorare ci sia. Bisogna essere più compressi per togliere qualche linea di passaggio agli avversari, capendo quale sia il momento di andare a pressare. La spiegazione sta sempre meno nella tattica collettiva, perché non è più il primo elemento a cui fare attenzione quando emerge qualche problema. La differenza la fa più nel modo in cui interpreti la situazione. Bisogna mantenere un ritmo mentale, la qualità che ti può far andare oltre il problema".

15.25 - Sulla situazione ambientale e personale: "Accettare la pressione è la medicina per imparare a vivere. E l'ho capito dopo pochi anni. Già a dieci anni avevo la pressione: andavo a guadagnare due cose per la famiglia dopo scuola. Figuriamoci se mi turba adesso che ho messo molte cose a posto nella mia vita. Nella mia testa decido io a quale pensiero dare spazio e a quale non darlo".

15.27 - Le parole sulla Juventus non turbano l'allenatore: "Se si inizia a dare ascolto a tutto quello che viene detto si perde la propria identità. Bisogna essere veri, accettando le emozioni che vivi. Non si può essere compreso da tutti, si fanno le cose che si ritengono giuste per il bene del club e della squadra".

15.30 - La squadra è pronta ad accettare la pressione"Vincere questa competizione è il compito di più squadre. È chiaro che essere pronti è l'unica lingua per spiegare che siamo persone da Juventus".

15.32 - I miglioramenti della squadra ci sono: "Parlavo di ritmo mentale perché mantenerlo è la vera qualità. Il gioco è diventato troppo veloce, ci sono troppe variabili. Devo anticipare le situazioni, perché in tutta questa frenesia bisogna provare a farlo. Si vedrà anche domani: se non saremo bravi a prevedere potremmo avere dei problemi. Adesso anche ci sono molte regole nuove a livello arbitrale, che proteggono il gioco a livello di perdite di tempo e di simulazioni. È un'indicazione verso la ricerca del duello. Se non si regge botta si finisce fuori dal campo".

15.37 - Il post partita del Sassuolo rimane: "Carnevali è un uomo di calcio e una persona equilibrata. Sa bene che cosa deve fare, deve trasferire questa serenità affiché la squadra lavori tranquillamente. Non lo deluderò, diventerò ciò che lui vuole. Per la stima e per l'amicizia che ho non posso deluderlo. Tifosi? È una cosa che fa parte del gioco, è giusto che ognuno dia forza a ciò che vuole".

15.42 - Le polemiche dopo 4 giornate ci sono: "È una cosa normale, non sono stupito che dopo quattro giornate sono cambiati due allenatori. Dobbiamo riuscire a sapere che abbiamo delle urgenze, una su tutte quella di vincere domani. Ma non solo, dobbiamo anche far vedere che siamo la Juventus. Fa tutto parte della posizione in cui siamo, di ciò che ci siamo guadagnati sul campo. Ormai ognuno dice tutto ciò che gli pare, non mi devo accodare a quelle che sono le opinioni altrui".

15.46 - McKennie e Cambiaso"Fa parte delle valutazioni anche la loro presenza. Bisogna fare attenzione a quelli che si mettono in campo. Abbiamo due o tre giocatori che probabilmente non finiranno la partita, quindi non si possono mettere tutti insieme. Io McKennie lo voglio in campo dall'inizio, quindi gioca".