Juventus, Spalletti: "Voglio una squadra densa e compatta. Corsa a otto per la Champions, noi ci siamo"
Luciano Spalletti si presenta in conferenza stampa per la prima volta in questa Serie A 2026/27. La Juventus sarà impegnata al Benito Stirpe di Frosinone per l'esordio stagionale, in programma domenica 23 agosto alle 18.30. L'allenatore bianconero ha parlato degli obiettivi e della situazione attuale della squadra, oltre che di mercato.
L'ATTEGGIAMENTO E LA PRE-STAGIONE - Luciano Spalletti ha esordito parlando dell'esordio stagionale: "Faccio i complimenti innanzitutto al Frosinone per il ritorno in Serie A e al mio amico Massimiliano Alvini. È suonata la campana, abbiamo ufficialmente iniziato. Chi non sarà pronto si accorgerà che verrà spinto verso l'uscita: le sensazioni sono buone perché abbiamo lavorato bene. Non c'è più tempo per aggiustare e aspettare, bisogna essere disponibili a far bene e a far vedere che vogliamo fare bene".
È la prima stagione dall'inizio per Spalletti sulla panchina bianconera: "Le cose nuove sono tante. I calciatori stessi creano delle cose e a creare spazi nuovi. Dobbiamo essere bravi a essere pronti dentro questa evoluzione continua. Voglio andare a vedere anche qualche allenatore di Serie B per imparare, ce ne sono molti, andiamo a scoprire cose nuove e a informarci". Sulla sua Juventus, Spalletti non ha dubbi: "Oggi l'aggettivo può essere 'affiatato', siamo una squadra compatta. In futuro mi potrebbe piacere che la mia squadra diventasse solida, densa. Perché più posto si prende dentro al campo e meno spazi rimangono".
NUOVI ARRIVI - Ci sono tanti nuovi volti nella Juventus: "Tutti sono diversi tra di loro. In generale è stato fatto un buon mercato, ma non parte uguale per tutti. C'è chi deve cambiare poco e chi un po' di più. Noi ci stiamo muovendo al meglio rispetto alla nostra situazione iniziale, ma c'è ancora del lavoro da fare. Alajbegović è uno di quei giocatori che crea lo shock temporale, che dà la scossa. È un giocatore che è bravo a valorizzare la giocata che pensa". Non solo il talento bosniaco: "Anche Nico Gonzalez o Douglas Luiz: io non li conoscevo, ma mi sono piaciuti per livello e spessore sia dal punto di vista tecnico che per carattere. Abbiamo alzato la competitività tra i ruoli".
Sulle offerte per Yildiz: "Io la vivo tranquillamente, perché il giocatore è Yildiz. Dal mio punto di vista è facile, possono offrire quello che vogliono, io lo voglio in campo per la prossima stagione. Lui è un ragazzo perfetto per farci dei discorsi da persona matura, lui sa che non deve velocizzare niente. Il suo futuro è già importante nella Juventus, non perché c'è un club che può spendere così tanto per lui. Siamo tutti molto tranquilli, credo anche lui, di far vedere le sue potenzialità".
SULLA CORSA ALLA CHAMPIONS LEAGUE - La corsa all'Europa che conta è sempre più fitta: "Ci sono 7 o 8 squadre che possono lottare per i primi 4 posti. Ci metto anche la Fiorentina perché ha fatto un grande lavoro. Conta poco fare questo tipo di discorsi, sul diventare squadra o trovare gli equilibri: bisogna farlo".
Sulla possibilità di vincere un trofeo: "A me piacerebbe una volta fare una conferenza stampa dove siamo tutti gli allenatori (ride, ndr). Tutti ci danno come terzi o secondi, ma non è detto. Ci sono 7 o 8 squadre, non è così semplice. Siamo nelle condizioni di avere l'opportunità di fare altro mercato, ma non solo noi. Il Milan ha fatto un bel mercato, il Napoli e l'Inter erano già forti. Sono tutte lì le squadre".
LA FORMAZIONE - Si inizia a parlare anche delle possibili scelte per la partita: "Vicario e Kolo Muani inizieranno dal 1'. Poi cercheremo di mettere su una squadra che abbia degli equilibri". Il mercato dei portieri è ancora attivo: "Non c'è nessuna preoccupazione, abbiamo preso Vicario perché lo riteniamo un portiere forte e esperto. Gli mancava un po' di lavoro con la squadra, ma questa settimana l'ha fatto. Perin verrà in panchina e poi se ci saranno novità valuteremo. Di Gregorio non è ancora ufficiale, ma non è in lista Serie A".