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Manchester City-Real Madrid, le probabili formazioni
Sei giorni dopo l'incredibile 3-0 del Bernabeu, Manchester City e Real Madrid tornano in campo a Etihad Stadium per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Alla squadra di Guardiola serve una clamorosa rimonta per sperare ancora nei quarti. Sono 3 i gol di scarto necessari per portarla ai supplementari, almeno 4 invece per il passaggio del turno.
La squadra di Arbeloa, che nel weekend ha battuto 4-1 l'Elche in campionato, arriva all'appuntamento con due buone notizie, ovvero il ritorno tra i convocati di Kylian Mbappé e Jude Bellingham. Entrambi, però dovrebbero partire dalla panchina. Di seguito la probabile formazione delle due squadre.
LA PROBABILE FORMAZIONE DEL MANCHESTER CITY - Guardiola scelie il 4-3-3 per tentare la rimonta. Confermatissimo Donnarumma tra i pali, con Haaland davanti ci saranno Semenyo e Doku nel tridente d'attacco.
MANCHESTER CITY (4-3-3): Donnarumma; Matheus Nunes, Rúben Dias, Guéhi, Aït-Nouri; Bernardo Silva, Rodri, O'Reilly; Semenyo, Haaland, Doku. Allenatore: Guardiola
LA PROBABILE FORMAZIONE DEL REAL MADRID - I blancos hanno regolarmente covocato sia Mbappé che Bellingham, ma nessuno dei due dovrebbe partire dal primo minuto. Il tridente sarà composto da Arda Guler, Brahim Diaz e Vinicius, senza quindi una vera punta di ruolo. L'unico dubbio è in difesa, con Carreras non al top che potrebbe lasciare il posto a Fran Garcia.
REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Alexander-Arnold, Huijsen, Rüdiger, Fran Garcia; Valverde, Tchouameni, Thiago Pitarch; Arda Guler, Brahim Diaz, Vinicius. Allenatore: Arbeloa
DOVE VEDERE MANCHESTER CITY-REAL MADRID IN TV E STREAMING - La partita tra Manchester City e Real Madrid si giocherà nella serata di oggi, martedì 17 marzo, con calcio d'inizio alle 21:00. Sarà possibile vederla in diretta tv esclusiva su Sky Sport, oltre che in streaming su Sky Go e Now Tv.
Suwarso: "Il mio Como è nato da uno show tv. Stadio? Sarà efficiente"
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il presidente del Como Mirwan Suwarso ha raccontato lo sviluppo del suo Como, iniziato da un'idea imprenditoriale più che curiosa. "Il mio Como nasce da uno show tv sulle nazionali giovanili indonesiani. Poi quando il club è stato promosso in Serie C, il livello tecnico è diventato insostenibile per loro e abbiamo intravisto potenzialità di business".
Così parte l'ascesa del club, che oggi occupa il quarto posto della Serie A in piena zona Champions League. Un risultato incredibile, che migliora di molto il decimo posto raggiunto lo scorso anno. "Siamo molto soddisfatti. La nostra visione si basa sul lago e sul territorio, è tutto costruito attorno a quello. Abbiamo investito nel retail, nei prodotti di consumo, abbigliamo, campi estivi, con un merchandising basato sul lago di Como e non solo sulla squadra. Le maglie del club rappresentano solo il 40% dei nostri ricavi dai prodotti".
QUESTIONE STADIO - Il futuro è brillante, e il numero uno del club ha parlato anche della questione nuovo stadio: "La prima fase di documentazione è conclusa. Dovremo ripresentare il progetto alla Soprintendenza. L'impianto sarà più piccolo ma più efficiente e con spazi per tutta la comunità, residenti inclusi. Stiamo lavorando anche per coprire le richieste della UEFA in caso di Europa".
FABREGAS, NICO PAZ E ARBITRI - Fabregas viene descritto da Suwarso "un po' come un CEO del settore calcio, un allenatore che sa dove vuole andare". E aggiunge: "Siamo felici che sia con noi e un eventuale addio non farà cadere tutto grazie a un sistema costruito nel tempo". Poi, su Nico Paz afferma: "La decisione sul suo futuro spetta solo al Real Madrid, non possiamo farci niente. Il club è pronto a trovare un sostituto se necessario". Per concludere sulla questione arbitri: "Io non mi lamento, sono parte del gioco. È un lavoro molto difficile, a volte mi chiedo come si possa decidere di intraprendere quella carriera".
Brasile, Neymar spera ancora nei Mondiali: "Il mio sogno continua, ce la faremo"
Non ci sarà nessun ritorno di Neymar con la nazionale brasiliana, almeno per il momento. Il fuoriclasse del Santos, nonostante le voci uscite in patria su una sua convocazione, non fa parte della lista dei convocati per le amichevoli contro Francia e Croazia, le ultime prima del raduno di fine stagione per i Mondiali. Una notizia che ha fatto male all'ex Barcellona, che a margine di un evento sportivo in Brasile ha ammesso: "Sono ovviamente deluso e triste per non essere stato convocato dal Brasile".
Nonostante ciò, a 34 anni sogna ancora di andare al torneo con la Seleção: "Continuerò a lavorare al massimo, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita. C’è ancora un’ultima convocazione per i Mondiali, il mio sogno continua. Ce la faremo". Neymar non indossa più la maglia verdeoro dal 18 ottobre 2023, anche a causa di tanti problemi fisici avuti negli ultimi due anni, ultimo dei quali un affaticamento muscolare di pochi giorni fa.
LA STAGIONE DI NEYMAR E LA SCELTA DI ANCELOTTI - Dopo aver ritrovato continuità e aver trascinato il Santos nella scorsa stagione, Neymar è ripartito col piede giusto nel 2026, con 2 gol e 2 assist in 4 partite. Ancelotti però ha fatto scelte differenti, spiegando di aver bisogno di lui al top della forma: "Neymar può andare al mondiale se è in forma al 100%. Non l'ho chiamato perché ora non è al 100%, abbiamo bisogno di giocatori che siano al loro massimo. Deve continuare a lavorare, giocare e mostrare le sue qualità e una buona condizione fisica".
Atalanta, fatta per il rinnovo di Bernasconi fino al 2030. A breve scatterà l’opzione di rinnovo per Zappacosta
L'Atalanta blinda uno dei suoi giovani gioelli: è fatta per il rinnovo fino al 2030 per Lorenzo Bernasconi dopo che l'accordo tra le parti era stato raggiunto nei giorni scorsi.
Zappacosta, invece, sta per raggiungere il numero di presenze che fanno scattare l'opzione di rinnovo fino al 2027 in favore dei nerazzurri, che sicuramente decideranno di esercitarla.
I NUMERI DI BERNASCONI - Il classe 2003 in questa stagione ha preso parte a 19 gare di Serie A fornendo 3 assist. Ha giocato, poi, anche 9 gare di Champions League e 3 di Coppa Italia.
I NUMERI DI ZAPPACOSTA - L'esterno destro nerazzurro in Serie A ha collezioanto 26 presenze segnando 1 gol e fornendo 3 assist. Due presenze, poi, in Coppa Italia e 10 in Champions League con un gol segnato.
Cremonese, Nicola mai così a rischio esonero: Gotti favorito su Giampaolo per la successione
Destino in bilico per Davide Nicola sulla panchina della Cremonese. Contro la Fiorentina è arrivata la quarta sconfitta consecutiva per i grigiorossi, attualmente al terz'ultimo posto in classifica a 3 punti dal Lecce 17°.
Per prendere il posto di Davide Nicola, se la società dovesse decidere di cambiare nelle prossime ore, Luca Gotti è favorito su Marco Giampaolo, che ha già allenato la Cremonese nella stagione 2014-2015.
Vanoli: "Firenze merita di più ma conquistare la salvezza è fondamentale"
La Fiorentina vince 4-1 lo scontro salvezza del monday night contro la Cremonese di Nicola. Decisivi per i viola i gol di Parisi, Piccoli, Dodo e Gudmundsson.
Con questi tre punti gli uomini di Vanoli staccano il terzultimo posto di 4 punti e superano il Lecce di Eusebio Di Francesco di un punto. I grigiorossi, invece, restano al 18° posto con 24 punti.
VANOLI NEL POST PARTITA - L'allenatore della Fiorentina ha cominciato l'intervista post partita parlando di Parisi: "Si merita questo gol, è da tanto che sta facendo bene e gli mancava questo gol per coronare il momento. Abbiamo fatto una vittoria importante e tre punti contro una diretta concorrente. Per me potevamo gestire meglio la gara".
Ha continuato: "Siamo cresciuti piano piano. Stiamo crescendo e abbiamo tanti margini di miglioramento. La cosa più difficile era ricreare un’unità di intenti per questo obiettivo. I ragazzi hanno dimostrato di poter fare questo step. Firenze si merita molto di più ma questa è la nostra stagione e la dobbiamo portare in fondo raggiungendo la salvezza che per noi è fondamentale. Abbiamo anche la Conference League e dobbiamo essere bravi a recuperare le energie in due giorni prima di andare in Polonia".
"DOBBIAMO RIMANERE CON I PIEDI PER TERRA" - Vanoli si è espresso su Kean e Piccoli: "Moise ha lavorato tanto per riuscire a venire in panchina e stasera gli ho risparmiato quei 7-8 minuti che poteva fare. Siamo contenti di averlo recuperato perché per noi è importante. Piccoli ha delle qualità importante, è un diamante grezzo. Lui deve migliorare tanto e ha delle potenzialità. Piano piano sta crescendo, stasera ha fatto un gol da grande attaccante. Ogni tanto si abbatte di testa ma è un diamante e deve avere la testa libera per crescere".
Ha infine concluso: "Io non voglio più parlare di svolta definitiva, era una partita delle nove importantissime. Stiamo affrontando il girone di ritorno in maniera diversa rispetto a quello d’andata. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra".
Cremonese, Nicola: "Tutto si può ancora conquistare"
La sfida salvezza dello Zini fra Cremonese e Fiorentina è terminata 1-4, con una pesante sconfitta per la squadra di Nicola. Per i grigiorossi è arrivata così la quarta sconfitta consecutiva in campionato: la striscia senza vittorie si allunga a 15 partite. La Cremonese resta al terzultimo posto con 24 punti.
La Fiorentina ha sbloccato la gara con Parisi al 25' e ha poi raddoppiato durante il primo tempo grazie alla rete di Roberto Piccoli. Nella ripresa, è ancora una volta la squadra di Vanoli a partire forte con il 3-0 di Dodô. L'unica nota positiva per i grigiorossi è stata la rete del 1-3 di David Okereke, reintegrato fra i convocati. Il gol del nigeriano aveva riaperto la partita, ma al 70' la quarta rete viola, realizzata da Gudmundsson, ha chiuso definitvamente il match.
LE PAROLE DI NICOLA- L'allenatore della Cremonese Davide Nicola ha parlato nel post partita: "Ognuno può spiegarla come desidera. Io cerco di essere onesto e obiettivo. È comprensibile che lo stadio possa manifestare non grande entusiasmo, ma bisogna essere coscienti del fatto che proprio in questo momento bisogna avere la forza di essere vicini alla squadra. Mi sento di dire qualcosa alla nostra gente che ci ha sempre supportati. Anche questo può essere d’aiuto".
Ha poi continuato: "Credo che stasera la squadra abbia dato tutto quello che poteva fare ma c’è tanta fragilità. Io in questo momento preferisco vedere i pregi dei miei calciatori e non farli sentire in colpa. Io credo che ci sia la volontà da parte mia, del mio staff e dell’ambiente di dare la svolta. Io ci credo perché quando mi metto in testa un obiettivo sono disposto ad accettare momenti in cui le cose non vanno".
"SIAMO FRAGILI NEL SUBIRE GOL" - L'allenatore dei grigiorossi si è espresso sulle parole del ds Giachetta nel prepartita: "Credo che noi siamo costantemente in discussione. È chiaro che se in un periodo non vengono risultati si provano diverse soluzioni. Per me l’analisi è più profonda".
Ha infine concluso: "Per me il problema non è il fare più gol ma che siamo più fragili nel subirli. Anche stasera, nonostante un buon approccio, alla prima situazione abbiamo preso gol. Questa situazione non si risolve aggiungendo nervosismo o tristezza. Si risolve con l’entusiasmo di chi sa che la salvezza è a tre punti di distanza. Tutto si può ancora conquistare".
Vicenza, la promozione è home-made: 10 giocatori in rosa sono vicentini
Orgoglio, identità e consapevolezza. Ma anche lavoro, progettualità e lungimiranza. E soprattutto la capacità di seminare oggi sapendo che i frutti non arriveranno subito, ma solo per chi saprà attendere. Il successo nel girone A conquistato con largo anticipo dal Vicenza entra di diritto nella storia del club e rappresenta, in un momento come questo, qualcosa di piuttosto raro nel panorama del calcio italiano. Dei 25 giocatori a disposizione di Fabio Gallo, infatti, ben 10 sono nati e cresciuti nel territorio vicentino. Numeri a cui poche realtà negli ultimi anni sono riuscite ad avvicinarsi, forse solo realtà come Roma e Atalanta.
Un Lane mai così legato al proprio territorio. Un aspetto che ha inevitabilmente riavvicinato e acceso l’entusiasmo dei tifosi, che come in questa stagione si sono riconosciuti pienamente nei ragazzi scesi in campo. Giovani cresciuti a pochi passi dallo stadio, consapevoli del valore di quella R sul petto e di cosa significhi indossare quei colori. Un risultato importante, è giusto dirlo, che nasce anche dalle scelte della proprietà. La famiglia Rosso e i suoi soci, nel 2018, raccolsero un settore giovanile quasi in ginocchio dopo il fallimento del vecchio Vicenza Calcio. Con pazienza e programmazione lo hanno ricostruito passo dopo passo, fino a renderlo nuovamente uno dei punti di forza del club, tanto da diventare negli anni la base della squadra che oggi ha conquistato la Serie C.
Ma chi sono questi 10 vicentini presenti nella rosa? Il racconto non può che partire dal capitano, Filippo Costa. Nato a Noventa Vicentina, ha finalmente avuto l’occasione di indossare la maglia del Vicenza dopo un lungo percorso tra diverse squadre in giro per l’Italia. Instancabile sulla corsia sinistra, da alcune stagioni è anche il capitano e uno dei punti di riferimento dello spogliatoio. Un leader autentico, capace negli ultimi tre anni di raggiungere sempre la doppia cifra negli assist per i compagni. Thomas Sandon, nonostante i suoi soli 22 anni, può già essere considerato un volto storico della squadra. Fu lanciato in prima squadra da Mimmo Di Carlo ai tempi della Serie B e da allora ha continuato a crescere in personalità e solidità.
Loris Zonta ha ribadito ancora una volta di essere un elemento fondamentale per questa squadra. Unico rimasto del vecchio Bassano Virtus legato alla famiglia Rosso, anche in questa stagione il centrocampista cresciuto nel vivaio dell’Inter ha dimostrato la sua versatilità. Una garanzia per continuità di rendimento e intelligenza tattica. Anche Gallo, come già accaduto con gli allenatori precedenti, una volta inseritolo tra i titolari non lo ha praticamente più tolto.
DA PELLIZZARI AD ALESSIO: VICENZA, IL FUTURO E' GIÀ' IN CASA - Giulio Pellizzari è stata probabilmente la rivelazione della stagione. Tornato in estate dal prestito alle Dolomiti Bellunesi, sembrava destinato a ripartire immediatamente. Gallo invece ha deciso di puntare su di lui fin dalle prime giornate, schierandolo stabilmente tra i titolari. Un centrocampista classe 2004 capace di garantire fisicità, corsa, inserimenti e qualità nel palleggio. Un profilo completo che potrà rivelarsi molto utile al Lane anche nella prossima stagione in Serie B. Filippo Alessio rappresenta invece una vera intuizione di Fabio Gallo. Da attaccante con pochi gol, rientrato dal prestito come alternativa a Vlahovic nell’Atalanta U23, è stato trasformato in una mezzala offensiva capace di inserirsi con qualità e dinamismo. L’infortunio di Vitale, all’inizio del 2026, gli ha aperto le porte della titolarità. Il ragazzo, nato a Montebelluna ma cresciuto nel settore giovanile vicentino, ha colto l’occasione senza esitazioni.
Anche Raul Talarico, 23 anni, può ormai essere considerato uno dei giocatori più esperti del gruppo. Mezzala di origine, era rientrato due stagioni fa dal prestito alla Virtus Verona ed era stato adattato da Stefano Vecchi nel ruolo di esterno a tutta fascia, capace di giocare sia a destra che a sinistra. Si è preso invece una bella rivincita Michele Cavion, tornato al Lane dopo una stagione alla Carrarese chiusa senza presenze. Un giocatore che ha sempre voluto questa maglia e che si è rivelato uno dei leader dello spogliatoio. Hanno invece fatto il loro esordio tra i professionisti i due difensori classe 2005 Matteo Vescovi e Mattia Golin. Per il portiere Mattia Basso, classe 2008 e terza scelta tra i pali, ci sarà tempo nelle prossime stagioni.
All’elenco vanno aggiunti anche Nicholas Fantoni e Tobia Mogentale, altri giovani cresciuti nel vivaio, trasferitisi a gennaio al Team Altamura per trovare maggiore spazio; oltre al talento di Ettore Broggian, appena 17 anni, che il pubblico del Menti ha potuto ammirare solo per pochi minuti ma che rappresenta una promessa per il futuro. A completare questo blocco fortemente legato al territorio ci sono poi il portiere Riccardo Gagno, trevigiano di Montebelluna, e il centrocampista Marco Carraro, veneziano di Dolo. Un gruppo veneto e vicentino che rappresenta l’orgoglio di una tifoseria e di un’intera provincia, pronta ora a sognare una Serie B affrontata con una base costruita in casa.
A cura di Fabio Megiorin
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