Come si compete con la Premier? Palestra al Chelsea è l'ennesimo allarme per il calcio italiano. E non solo

Come si compete con la Premier? Palestra al Chelsea è l'ennesimo allarme per il calcio italiano. E non soloTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 10:17Caffè Di Marzio
di Gianluca Di Marzio
Il Chelsea batte la concorrenza dell'Inter e si assicura Palestra. Il sorpasso degli inglesi è un allarme per il calcio italiano

Per analizzare e commentare l'affare delle ultime ore, la clamorosa svolta di Palestra al Chelsea e non all'Inter, va fatta una premessa. Oggi è inequivocabile l'egemonia della Premier League, quasi incontrastabile, soprattutto dalla Serie A con la forza economica meno dirompente rispetto a molti anni fa. L'Inter arriva, dopo settimane di trattative, a cercare un accordo con l'Atalanta sulla base di 45 milioni più 5 di bonus con un'offerta per il giocatore di 2.5 milioni di euro all'anno per 5 anni. Poi arriva il Chelsea - che da tempo era sulle tracce del giocatore - e aumenta le offerte, si fa vivo con il ragazzo, lo fa parlare con l'allenatore Xabi Alonso e aumenta da 50 a 57 milioni più 3 di bonus e il 10% della rivendita e al giocatore offre il doppio rispetto a quanto avrebbe guadagnato all'Inter (LEGGI LA NEWS). 

Tutti possiamo dire che Palestra avrebbe dovuto mantenere la sorta di promessa con l'Inter, che avrebbe dovuto convincere l'Atalanta a dire di no agli inglesi. Secondo me, diventa impossibile dire no a queste cifre, soprattutto quando vengono da un club come il Chelsea. È vero che i Blues non parteciperanno alla prossima Champions League e che il progetto è cambiato mese per mese. Oggi c'è Xabi Alonso, che è garanzie di affidabilità e vittorie, basta pensare a quanto fatto con il Bayer Leverkusen. Quando ti chiama e ti fa capire che puoi essere un giocatore importante per lui è normale che barcolli e accetti quel tipo di offerta.

L'INCONTRO - Ieri Palestra era presente agli incontri con l'Inter e il Chelsea. Ha parlato con Luca Percassi, l'ad dell'Atalanta, e ha fatto capire di essere pronto ad accettare entrambe le offerte, qualora il club avesse avuto l'accordo con i due club. Tuttavia, l'Atalanta non aveva l'accordo con l'Inter nei minimi dettagli, mentre lo ha trovato con il Chelsea perché i Blues hanno offerto molto di più.

L'Inter, nei limiti di quello che è il calcio italiano, non voleva andare oltre i 50 milioni per un terzino sì giovane, ma che ha fatto un solo anno in Serie A. Oggi, in Italia, forse non è giusto andare oltre questa cifra per un terzino ed è già tanto. In Inghilterra, invece, spendono anche 125 milioni per un centrocampista come Anderson del Nottingham Forest che sta andando al Manchester City. Ben 125 milioni di euro. Dunque, spendere 60 milioni per un terzino è quasi come mangiare una caramella.

Per saperne di più, continua ad ascoltare Caffè Di Marzio.