Palestra, Nico Paz e Tonali: perché le loro scelte dovrebbero essere capite (e non criticate)
Dietro ai grandi protagonisti del calciomercato di queste ore, come Palestra, Nico Paz o Tonali - grandi campioni sul campo, di talento, giovani più o meno già affermati - ci sono poi dei ragazzi, che in questo momento vivono anche delle situazioni che sono molto grandi e anche difficili da gestire emotivamente e mediaticamente.
Penso a Palestra che è stato linciato da tanti per aver accettato il Chelsea, che gli offriva il doppio dell'ingaggio dell'Inter. Nonostante la sua società, l'Atalanta, dove è cresciuto, avesse comunque accettato l'offerta del club inglese e non quella dell'Inter, molto più bassa e neanche formalmente mai arrivata.
LA VOLONTÀ DI PALESTRA - Penso a questo ragazzo che avrebbe dovuto, secondo tanti, imporsi nel non andare a giocare in Premier League al Chelsea, a Stamford Bridge e quindi chissà quante ne avrà lette a passate. La sua volontà, che è sempre stata quella di dare priorità all'Inter, poi alla fine non si è mantenuta, ma sicuramente non solo per quella che era una sua decisione definitiva.
NICO PAZ - Penso a Nico Paz che tanto ha fatto e sta ancora facendo per restare al Como: lui aveva ribadito più volte, pubblicamente e non, di voler rimanere al Como, di far sì che si trovasse un accordo con il Real, in modo da lasciarlo un altro anno per fare la Champions League. Ieri, dopo l'incontro non positivo tra Como e Real, lo stesso Nico Paz ha continuato sia sui social con le foto pubblicate nella notte col cappellino del Como, che anche privatamente nel mandare messaggi al Como di cercare ancora di trovare un accordo con il Real Madrid.
Per saperne di più, continua ad ascoltare Caffè Di Marzio.