Parma, pronto Gilardino: i retroscena dietro l'addio di Cuesta

Parma, pronto Gilardino: i retroscena dietro l'addio di Cuesta
Oggi alle 11:56Caffè Di Marzio
di Gianluca Di Marzio
Il Parma si prepara a un nuovo capitolo con Alberto Gilardino in panchina: cosa c'è dietro alla separazione tra i gialloblù e Carlos Cuesta.

Il Caffè Di Marzio di oggi è un caffè sorseggiato analizzando quanto accaduto a Parma. Terza panchina di Serie A che cambia dopo Firenze e Bologna, un cambio un po' a sorpresa per la tempistica, perché il Parma ha vinto l'ultima partita di Serie A col Genoa, e da quella vittoria è passata già una settimana. Evidentemente quel successo non aveva allenatato le tensioni che si respiravano già da diversi giorni, ma anche dall'estate scorsa, tra Cuesta e la dirigenza.

Va fatta una premessa: Carlos Cuesta, allenatore più giovane della Serie A, ha fatto un grande lavoro sul campo con un risultato importante come quello della salvezza, e anche oggi il Parma sarebbe salvo. Dall'altra parte la società avrebbe voluto evidentemente - anche all'inizio di quest'anno - un gioco più propositivo per poter valorizzare una serie di talenti, perché il Parma ha dimostrato durante tutta l'estate di essere un club che oggi punta molto sul trading, sulla vendita dei giocatori importanti per poi reinvestire una parte.

Il Parma ha venduto giocatori come Suzuki, Pellegrino e Sorensen, ma ne ha presi altri di grande prospettiva come Romero, Fabbian, El Bilal Touré, Daffara... È chiaro che quest'ultimo non può essere paragonato a Suzuki, ma Suzuki stesso diventa difficilmente migliorabile in un club come il Parma: ha avuto il coraggio di dire di no al PSG per andare all'Aston Villa, è un portiere di livello assoluto. Il Parma è una buona squadra, ha preso dei giocatori interessanti e si aspettava qualcosa di diverso dal punto di vista della valorizzazione dei giocatori, e anche di un gioco più propositivo. Cherubini ha cercato in qualche modo di recuperare il rapporto tra Cuesta e una parte della dirigenza, ma non c'erano le condizioni. Sarebbe bastata una sconfitta con l'Inter per far scattare di nuovo l'allarme e far di nuovo circolare le voci sul possibile esonero dell'allenatore.

Già durante l'estate, quando il Parma pensava a un futuro senza Cuesta, aveva ragionato sul promuovere Nicola Corrent, allenatore che sta facendo molto bene con la Primavera e che ha avuto diverse offerte in Serie B. La tentazione magari c'è stata, ma in questo momento il Parma preferisce andare sul sicuro. Ha valutato allenatori che avessero già esperienza in Serie A, probabilmente D'Aversa non è stato scelto perché faceva parte del "vecchio Parma", e il Parma vuole pensare a figure che siano in qualche modo contraddistinte dal corso attuale, che porta ad Alberto Gilardino, amatissimo a Parma.

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