L’Italian Dream di Luca Bombino
Un siciliano alla conquista dell’MLS. Luca Bombino, diciannove anni, terzino mancino italo-americano, è una delle rivelazioni del campionato statunitense. Cresciuto nel Los Angeles FC dell’idolo Giorgio Chiellini, nel 2025 si è trasferito al San Diego dove continua a stupire: le metriche del CIES Football Observatory lo hanno incoronato, fin qui, miglior terzino U20 al mondo in termini di performance nell’anno solare 2026. Suo padre è originario di Palermo, la madre siracusana: Bombino gode del doppio passaporto ed è nato il 10 luglio 2006, nel mezzo dei festeggiamenti per la vittoria azzurra ai Mondiali: “Mia madre era in travaglio e ha retto fino alla fine della partita, poche ore dopo sono nato io”, sorride Luca. “La mia famiglia ha avuto molto da festeggiare in quei giorni”.
Un cuore… a metà. Tra tricolore e stelle e strisce: “Sono legato alle mie radici italiane, alla cultura, al cibo siciliano. Ma sono anche molto grato dei sacrifici che i miei genitori hanno fatto per darmi questa vita negli Stati Uniti. A Euro 2020 ho tifato Italia e in famiglia abbiamo gioito molto per la vittoria”, racconta Bombino a GianlucaDiMarzio.com. “Spero di replicare emozioni del genere anche da protagonista, da calciatore, nel corso della mia carriera”. Con la nazionale degli Stati Uniti – della cui formazione U20 Luca è titolare – o, chissà, magari anche con l’Italia.
Per il momento l’attenzione è rivolta all’America. E al presente: “San Diego è il mio focus ogni giorno, sono entusiasta e grato di ogni opportunità di giocare e migliorare”. In questa stagione - negli USA si comincia a febbraio – Bombino ha giocato 16 partite su 19 disponibili tra MLS e Champions Cup, segnato 2 gol e fornito 3 assist. La chiave per crescere così in fretta? “Affronto allenamenti e gare come una benedizione, una fortuna: faccio ciò che amo e questo allevia lo stress della performance”. Con un sogno ben chiaro in mente: “Ogni bambino ha l’ambizione di giocare ai livelli più alti possibili e, per me, giocare in Italia è assolutamente un obiettivo”.
L’Italian Dream potrebbe compiersi prima del previsto: alcuni club di Serie A osservano Bombino con interesse già per questo mercato estivo. Lui che, in realtà, ha già conosciuto il nostro campionato dai racconti di Giorgio Chiellini a Los Angeles: “Potermi allenare con lui è stata un’esperienza incredibile, non solo perché sono cresciuto guardando le sue partite in TV, ma anche perché è un esempio di ciò che vorrei diventare. Ha grande professionalità e ha portato con sé in America molta esperienza, ma ci ha sempre trasmesso in primis la voglia di divertirsi giocando a calcio. Essergli vicino e imparare da lui, per me e per gli altri giovani, era motivo di gioia e di orgoglio”.
Se Chiellini è il riferimento tra gli ex compagni, due giocatori offensivi sono gli idoli di infanzia. Curioso, a prima vista, per un terzino. Ma Luca, in passato, ha ricoperto ruoli più avanzati e allora non stupisce che la Joya, mancino come lui, sia uno dei suoi modelli: “Dybala gioca con uno stile e un ritmo che ho sempre amato. Ha classe, è molto divertente da vedere”. E poi c’è Cristiano Ronaldo: “L’ho sempre ammirato per la mentalità: anche io voglio raggiungere un grande livello di cura dell’allenamento e della nutrizione che mi permetta di avere successo e longevità”.
Diciannove anni. Performance molto promettenti sul campo e grande maturità fuori. Luca Bombino non ama i riflettori ma è una stellina da tenere d’occhio. Un astro nascente del calcio americano che ha l’Italia nel cuore.