Al Palermo basta Johnsen: contro una buona Juve Stabia i primi 3 punti
Pippo Inzaghi lo aveva annunciato in conferenza stampa alla vigilia: “Quest’anno le basi sono solide, però per raggiungere il nostro obiettivo dovremo sudare quattro camicie. Siamo forti e vogliamo essere protagonisti, ma servirà umiltà e mettere l’elmetto in testa”. E il suo Palermo, all’esordio stagionale in Serie B contro la Juve Stabia, ha eseguito alla lettera i suoi ordini.
Nell’ormai consueta bolgia del Barbera i rosanero hanno aperto il proprio campionato nel migliore dei modi, con 3 punti che forniscono l’entusiasmo necessario per dare il via a una stagione che si preannuncia ricca di insidie. I siciliani sono considerati tra le favorite per la promozione diretta in Serie A, ma non devono dare nulla per scontato se vogliono evitare di ripetere quanto accaduto nel corso della scorsa annata - quando i tanti punti persi in sfide apparentemente abbordabili hanno contribuito all’“autoeliminazione” dalla corsa ai primi due posti.
LA PARTITA - Alla seconda di fila in casa dopo il grande successo in Coppa Italia contro il Lecce, Inzaghi dà spazio dal 1’ a quattro volti nuovi - Vavassori ed Hernani su tutti -, ma a prendersi la scena è Dennis Johnsen. Non solo per il gol che apre la partita, arrivato al 4’ dopo un bel contropiede gestito dal danese e da Pohjanpalo, ma anche per le tante giocate con cui riesce a creare imprevedibilità e a mettere in difficoltà la difesa dei campani. Nel primo tempo si assiste a un vero e proprio dominio rosanero, con la squadra di Inzaghi che concede un solo tiro - nemmeno troppo pericoloso - agli avversari per poi cercare più volte il gol del raddoppio ma dovendo fare i conti con un super Boer.
Anche la ripresa si consuma in modo analogo, con i rosanero che non riescono però mai a trovare il gol del doppio vantaggio e che nel finale rischiano la beffa. A pochi minuti dal recupero, infatti, le Vespe si rendono pericolose con un gran mancino di Patané che sbatte sulla traversa facendo prima tremare e poi tirare un sospiro di sollievo ai 32mila del Barbera. Nel recupero succede poco altro, e al fischio finale di Collu esplode la festa rosanero per i primi 3 punti (degli 80 previsti da Inzaghi per ottenere la promozione diretta) della stagione.
BICCHIERE MEZZO PIENO - Seconda sconfitta su due, dopo quella in Coppa contro il Frosinone, invece per la nuova e giovane Juve Stabia di Pietro De Giorgio. In attesa che gli ultimi giorni di mercato portino qualche rinforzo in più, l’allenatore ex Potenza può guardare il bicchiere mezzo pieno ed essere soddisfatto dell’atteggiamento dei suoi ragazzi, che sempre hanno dato l’impressione di poter riaprire la gara (come ha dimostrato la traversa di Patanè) e di tenere testa alla corazzata rosanero. Per ripetere la qualificazione ai playoff della scorsa stagione, però, servirà fare di più.