Dalla previsione di Puyol al salvataggio che vale il Mondiale: Cubarsì eroe di Spagna

Dalla previsione di Puyol al salvataggio che vale il Mondiale: Cubarsì eroe di SpagnaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Ieri alle 13:20Interviste e Storie
di Damiano Tucci
Il classe 2007 del Barcellona, premiato come miglior giovane del Mondiale, è stato decisivo nella vittoria finale della Spagna sull'Argentina

"Mi sembra un giocatore incredibile, è impressionante quello che sta facendo, la tranquillità che ha. Siamo di fronte al centrale dei prossimi quindici anni". Le parole di Carles Puyol, rilasciate qualche tempo fa, assumono oggi un significato profetico: Pau Cubarsì, eletto miglior giovane del Mondiale (primo difensore nella storia a riuscirci) al termine di uno Spagna-Argentina disputato in maniera eccellente, è già una certezza assoluta.

Il classe 2007 del Barcellona ha contributo attivamente alla seconda vittoria in Coppa Del Mondo nella storia degli iberici, rivelandosi fondamentale sia per quanto riguarda le marcature preventive sia per l'ottimo e puntuale lavoro svolto con i piedi in fase d'impostazione. Qualche dato della sua finale: 8 contributi difensivi, 6 spazzate, 5 recuperi, 7 duelli vinti su 10 e 121 passaggi riusciti su 126 tentati. In una parola? Masterclass.

Non solo numeri: la partita perfetta di Cubarsì contro Messi e compagni, si riassume infatti nella provvidenziale chiusura del numero 22 su Senesi allo scadere dei supplementari. Proprio sotto lo sguardo compiaciuto di totem difensivi della Roja quali Puyol, Piquè e Ramos, come fosse una prova ulteriore del definitivo passaggio di consegne.

DA UN PICCOLO VILLAGGIO AL TETTO DEL MONDO: LA FAVOLA DI CUBARSÌ - La vittoria sull'Argentina è senza dubbio il punto più dolce dentro la favola di Cubarsì: cresciuto a Estanyol, un piccolo centro vicino Girona con meno di 200 abitanti, il classe 2007 era costretto a frequentare la vicina Vilablareix, vista l'assenza di scuola e campi da calcio nella sua frazione d'origine.

Il giovane Pau, già difensore fin dagli esordi, viene raccontato da chi lo ha vissuto come un talento capace di partire palla al piede per andare a far gol. I suoi idoli del tempo? Messi, Neymar e Puyol. Il sogno, manco a dirlo, era quello di giocare per il Barça, il club del suo cuore e - dall'età di undici anni - anche del suo destino.

LA VITTORIA PERFETTA - Otto partite e un solo gol subito: il Mondiale difensivo della Spagna, con Cubarsì leader della difesa, si è rivelato un autentico capolavoro. La scommessa di De la Fuente, criticato a inizio manifestazione per l'incondizionata fiducia riposta nel classe 2007, può dirsi stravinta.

CR7, Mbappé, Messi e Julián: il Mondiale perfetto di Pau Cubarsì passa anche attraverso l'essere riuscito a imporsi contro attaccanti di un certo livello. Unica sbavatura? Il mancato anticipo su De Ketelaere, poi ininfluente ai fini del percorso. La Spagna trionfa, il Barcellona sorride, Puyol garantisce: Cubarsì si è già preso il presente.