Rossonero da sempre, ora cresce e sogna col Milan: chi è Mattia Angelicchio

Rossonero da sempre, ora cresce e sogna col Milan: chi è Mattia Angelicchio
© foto di Martina Cutrona
Oggi alle 15:00Interviste e Storie
di Stefano Barollo
Al Milan da quando aveva 6 anni, ora sogna con la Primavera da sotto età e la Nazionale Under 17: la storia di Mattia Angelicchio.

Ci sono storie che nascono ancora prima di quanto immaginiamo. E quella di Mattia Angelicchio con il Milan, in un certo senso, fa parte di queste. Centrocampista classe 2009, ora sta crescendo da sotto età della Primavera di Renna, con cui ha segnato il suo primo gol all'esordio da titolare. Ma come dicevamo, il suo percorso è cominciato decisamente prima. A soli cinque anni, infatti, Mattia arriva in rossonero e da allora non lascia più quella maglia che ha indossato ancora prima di entrare nel mondo del calcio. Già, perché il legame con il Milan è uno dei più forti anche e soprattutto grazie al papà Francesco, grande tifoso rossonero da sempre.

È proprio il percorso a fare la differenza per il centrocampista. Il talento di Angelicchio non è passato di certo inosservato neanche lontano da Milano: nei mesi scorsi, infatti, il Como aveva pensato a lui come acquisto in prospettiva visto il potenziale, ma a ottobre 2025 è arrivata una risposta netta, che ha segnato una nuova tappa cruciale. A 16 anni, Angelicchio firma il suo primo contratto da professionista in rossonero, ulteriore segnale della fiducia della società, che vuole coltivare un talento cresciuto per anni proprio al Milan.

Ma il Como non è l’unico ad accorgersi di lui. Oltre alla maglia rossonera, il classe 2009 indossa quella della Nazionale già dall’Under 15, e ora si prepara a tornare in azzurro nei prossimi giorni per lo stage in occasione delle pre-qualificazioni all’Europeo con l’U17 di Franceschini. L’Italia, dunque, è un’altra conferma del talento e della grande maturità di Angelicchio, che sta vivendo un campionato intero da sotto età in Primavera, e rappresenta il vero e proprio emblema del progetto Milan Futuro, che nell’ortica del responsabile del settore giovanile Vergine punta soprattutto sulla crescita ancor prima dei risultati.


IL MILAN DA SEMPRE - Come dicevamo, il cammino rossonero del giovane centrocampista comincia ancora prima dei suoi primi passi nel club. Il legame del padre con il Milan è forte, una storia di tifo che va avanti da diversi anni con passione, la stessa trasmessa a Mattia fin da piccolo: crescendo, infatti, studia le storie di simboli come Baresi e Maldini, diventati presto modelli per la sua carriera. E quando inizia a vestire quella maglia a soli cinque anni, nasce una nuova storia che lo vede protagonista fin da piccolo. In ogni categoria, infatti, Angelicchio ha sempre guidato i compagni indossando la fascia da capitano, crescendo in fretta dal punto di vista della responsabilità e mostrando soprattutto grandi capacità sotto pressione.

Anche quest’anno, nonostante sia sempre tra i più giovani in campo in tutto il campionato Primavera, il classe 2009 non si tira indietro: padroneggia con grande calma ritmi e tempi di gioco, oltre alle doti tecniche che lo rendono uno dei centrocampisti più abili in fase di impostazione e gestione del pallone.

PRIMAVERA E NAZIONALE, SOGNANDO SAN SIRO - Quel bambino di appena cinque anni, come raccontato, ora ne ha 16 e ha già bruciato diverse tappe. Oltre all’esperienza da sotto età in U20, Angelicchio è diventato il secondo giocatore più giovane ad aver segnato nel campionato Primavera 1: davanti a lui c’è solo Destiny Elimoghale, esterno classe 2009 della Juventus. Nel frattempo, il mediano del Milan si prepara alla nuova avventura in Nazionale U17 dopo le prime due gare a inizio stagione: gli Europei sono un obiettivo, e Angelicchio punta a viverli con la maglia azzurra addosso.

Dall’Italia al Milan, dunque, il percorso del giovane centrocampista è già ben avviato. La sfida contro avversari più grandi di lui è un ulteriore stimolo in un percorso già importante ma consapevole, che Angelicchio vuole portare avanti sognando di esordire un giorno a San Siro: la strada è tracciata, ora tocca a Mattia continuare a correre.

© foto di Martina Cutrona