Carnevali: "A Muharemovic non abbiamo dato un valore, valuteremo da chi arriveranno le proposte"

Carnevali: "A Muharemovic non abbiamo dato un valore, valuteremo da chi arriveranno le proposte"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 12:35News Calcio
di Redazione
Le parole di Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, a margine dell'evento "Il Foglio a San Siro"

Simonelli, Marotta, Scaroni e Carnevali sono intervenuti insieme sul palco dell'evento "Il Foglio a San Siro" per parlare delle tematiche più calde di queste settimane: dalle elezioni del presidente della FIGC alla Nazionale. L'amministratore delegato del Sassuolo, in particolare, ha spiegato il motivo per il quale il club neroverde non ha appoggiato sin da subito la candidatura di Malagò: "Non era qualcosa di contrario a lui, perché credo che come persona abbia tutti i requisiti per gestire il sistema calcio. Noi lo abbiamo candidato ma deve essere il presidente di tutto il mondo del calcio. È stato un pensiero mio per come potevamo arrivare alla candidatura di un presidente. Tutto ciò non toglie nulla nei confronti di Malagò".

Analizzando i problemi del calcio italiano, il dirigente degli emiliani ha dichiarato: "Il problema non è il presidente Gravina, perché credo che abbia svolto un lavoro positivo. Il problema nostro è più ampio, perché il sistema è ingessato. Il presidente che arriva dovrà lavorare molto. La Lega Serie A deve essere il traino del sistema calcio. Non possiamo neanche pensare che il peso elettorale dei dilettanti sia superiore rispetto a quello di una Lega come la Serie A, tutto questo fa sì che il sistema calcio è difficile da rimettere in piedi. Si possono fare tantissimi discorsi, il lavoro da fare è ampio e difficile e non so quanto tempo ci vorrà. L'obiettivo è far sì che non succeda più quello che sta succedendo adesso, ci sono tante problematiche. C'è tanto da fare ma ci vuole buona volontà".

RISPOSTA A DE LAURENTIIS - Dopodiché, Carnevali ha anche risposto direttamente ad Aurelio De Laurentiis e alle sue parole "contro" le squadre minori: "Noi abbiamo la fortuna di avere una proprietà forte e con un cuore, perché nel calcio ci vuole la voglia che spesso viene a mancare. Se guardiamo questo sport solo come business alla fine di difficoltà ce ne sono.

Ho visto un'intervista di De Laurentiis che addirittura vuole fare il campionato a 16 squadre o che alcune squadre piccole non dovrebbero partecipare alla Serie A: ma il sogno non si può negare a nessuno, anzi è da alcune società piccole che bisogna prendere esempio perché a volte sono più sane di quelle grandi. Noi siamo aperti a fare un ragionamento sul campionato a 18 squadre, ma deve riguardare anche gli altri campionati minori. Noi dobbiamo far di tutto per far sì che i nostri calciatori possano andare in nazionale e dar loro un po' di riposo. Però questo non deve neanche far sì che queste società vadano a fare delle amichevoli all'estero per portare dei soldi in più".

MUHAREMOVIC - In zona mista, poi, l'amministratore delegato del Sassuolo ha parlato di mercato e nello specifico della situazione di Tarik Muharemovic: “La Juve ha mantenuto il 50% sulla rivendita. Noi non gli abbiamo dato un valore, valuteremo da chi arriveranno le proposte. Se da una big italiana o da una squadra di Premier League, i valori cambiano. Vedremo anche se qualcuno inserirà qualche contropartita. Il nostro obiettivo è quello di dare la possibilità a questi ragazzi di arrivare in grandi club, ma saremmo felici anche di trattenerli", le sue parole riprese da La Gazzetta dello Sport