Giráldez: "Cruijff, Guardiola e Luis Enrique i miei modelli. Spalletti? Mi piacerebbe parlare con lui"

Giráldez: "Cruijff, Guardiola e Luis Enrique i miei modelli. Spalletti? Mi piacerebbe parlare con lui"
Oggi alle 10:30News Calcio
di Redazione
Le parole dell'allenatore del Celta Vigo a Tuttosport alla vigilia del match di Europa League contro la Juventus

"La mia era un'autentica vocazione. Un po' come quella dei sacerdoti... Mi piaceva giocare a pallone, naturalmente, ma al tempo stesso adoravo scrivere su foglietti e quaderni le formazioni che avrei schierato io se fossi stato nei panni di un allenatore". Queste le prime parole dell'allenatore del Celta Vigo, Claudio Giráldez nell'intervista a Tuttosport.

Dopo aver giocato nelle giovanili di Real Madrid e Atlético Madrid, Giráldez ha poratto avanti la propria vocazione con tre modelli di riferimento assoluto: "Tutti grandi innovatori. Progressisti. Avanguardisti. Johan Cruijff, Pep Guardiola, Luis Enrique. Uomini che hanno trasformato e rivoluzionato il calcio moderno". 

SULLA COMUNICAZIONE - L'allenatore del Celta Vigo ha poi parlato della propria capacità di relazionarsi: "Quand'ero in attesa di essere ingaggiato da un club importante ho completato due percorsi universitari paralleli. Mi sono laureato in Scienze dell'Attività Fisica e dello Sport e anche in Giornalismo. È molto importante conoscere tutte le sfumature del lavoro giornalistico. Ti serve a migliorare le capacità comunicative, a evitare scivoloni, a possedere doti analitiche cioè scomporre un problema o una situazione complessa in parti più piccole e gestibili".

E ha poi proseguito: "Anche vendere assicurazioni ha aiutato. ho lavorato per un periodo come agente assicurativo per mantenermi mentre allenavo nella categorie regionali galiziane, come nel Porriño, il club della città galiziana in cui sono nato".

SULLA JUVENTUS - Giráldez ha poi parlato della Juventus e di quello che lo preoccupa di più: "Il loro "plantillón", un organico poderoso nonostante assenze pesanti come quelle di Yildiz, Locatelli, Thuram, Boga e l'esclusione dalla lista Uefa dell'insidioso Zhegrova. Dalla panchina spuntano in tanti: giocatori che possono sparigliare le carte come successo a Cagliari".

Infine su Spalletti ha aggiunto: "Mi piacerebbe scambiare qualche parola con lui come ho fatto con Allegri in occasione dell'amichevole d'agosto contro il Napoli a Castel di Sangro. Parliamo di allenatori dotati di un enorme bagaglio d'esperienza. Stavolta tuttavia sarà più complicato perché è una partita ufficiale d'una manifestazione UEFA, ognuno sarà concentratissimo sulla propria squadra".